di Oscar De Simone
Le compagnie assicurative polacche passano al contrattacco per contrastare il fenomeno della diffusione di targhe “fantasma” nel nostro paese: la cosiddetta truffa Neapolski. Ispezioni accurate, controlli mirati e fotografie per documentare le revisioni. Queste alcune delle proposte avanzate da PBUK, inserite ufficialmente nell’agenda legislativa del governo di Varsavia. Il sistema truffaldino in voga specialmente nella provincia di Napoli porta un risparmio, a chi lo adotta, di circa 400 euro all’anno ma ha creato un aumento di costi considerevole per il sistema assicurativo polacco che minaccia di ripercuotersi sugli automobilisti. Tra l’altro, sono aumentati gli incidenti all’estero e molti di questi sono “sospetti”. In questi casi a pagare è proprio il PBUK che, a fronte di 40 milioni di euro di esborso, ha avviato centinaia di azioni legali in Italia. La stretta di Varsavia quindi andrà a colpire una delle tappe di questo “sistema” che riguarda la revisione obbligatoria che per legge va fatta proprio in Polonia. Il veicolo però, dal nostro paese, non raggiunge mai la Polonia e questo intervento va esattamente in questa direzione. La richiesta di materiale fotografico arginerebbe questa pratica illegale così come le ispezioni e l’istituzione di appositi registri. In ultimo, questo disegno di legge, terranno anche conto della possibilità per i responsabili di distretto polacchi di imporre sanzioni alle imprese ed ai tecnici che mettono in atto i controlli












