Smantellata un’organizzazione accusata di oltre cento colpi tra false telefonate ed estorsioni: bottino vicino al mezzo milione di euro
Avevano trasformato un appartamento del centro storico di Napoli in una vera e propria centrale operativa delle truffe agli anziani. Da lì partivano telefonate, raggiri e pressioni psicologiche che, secondo gli investigatori, hanno portato a mettere a segno 116 colpi in tutta Italia per un bottino complessivo vicino al mezzo milione di euro.
All’alba i carabinieri di Tivoli hanno eseguito dieci arresti su disposizione della procura, smantellando quella che viene ritenuta un’organizzazione strutturata e specializzata nelle truffe e nelle estorsioni aggravate ai danni di persone anziane.
Le indagini hanno ricostruito un sistema collaudato: telefonate fatte fingendosi carabinieri, avvocati o familiari in difficoltà, storie inventate di incidenti o arresti imminenti e richieste di denaro o gioielli da consegnare immediatamente per “risolvere” il problema.
Le vittime, spesso sole e fragili, venivano spinte nel panico e convinte a consegnare soldi e preziosi ai complici incaricati del ritiro.
Durante le perquisizioni i militari hanno sequestrato cellulari, elenchi telefonici, appunti dettagliati e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo di eliminare prove compromettenti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
L’organizzazione operava in diverse regioni italiane e secondo gli inquirenti aveva una struttura precisa, con ruoli ben definiti tra chi effettuava le chiamate, chi organizzava gli spostamenti e chi materialmente ritirava il denaro.
Un fenomeno che continua a colpire soprattutto gli anziani e che negli ultimi anni ha registrato numeri preoccupanti. Le forze dell’ordine ribadiscono ancora una volta l’importanza della prevenzione: non aprire agli sconosciuti, diffidare da richieste improvvise di denaro e contattare subito familiari o numeri di emergenza in caso di sospetti.












