Truffe agli anziani. La Procura di Napoli smantella un organizzazione di criminali.

Da una denuncia a Genova allo smantellamento di una rete criminale con base nel cuore di Napoli

Tutto è iniziato da una denuncia di una vittima a Genova, lo scorso maggio 2024. Quella segnalazione ha fatto emergere un’organizzazione criminale che, pur operando in tutta Italia, aveva la sua base nel centro storico di Napoli, dove erano situati appartamenti trasformati in veri e propri “call center” da cui venivano pianificate le truffe.

Il gruppo era strutturato come una macchina perfetta: i telefonisti contattavano le vittime fingendosi Carabinieri o avvocati, terrorizzandole con falsi incidenti stradali provocati dai figli o nipoti; i trasfertisti ritiravano denaro e gioielli; i corrieri trasportavano il bottino verso Napoli. Le vittime venivano isolate, intrattenute al telefono e convinte a consegnare contanti e oro, spesso di grande valore, con somme medie tra 8.000 e 8.500 euro. Alcune truffe simulavano persino incidenti con donne incinte per aumentare l’effetto drammatico.

La rete era organizzata nei minimi dettagli: smartphone intestati a prestanomi, autovetture a noleggio per le trasferte, comunicazioni via social network e un “hub” nel centro storico di Napoli, dove la coppia a capo dell’organizzazione coordinava i telefonisti. Due orafi, uno con gioielleria a Spaccanapoli e un altro con laboratorio abusivo nel Borgo Orefici, smontavano e riciclavano i gioielli sottratti, mentre parte del denaro veniva reinvestita in immobili e in un’agenzia di scommesse nel quartiere San Giuseppe.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dai Carabinieri, ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari: 15 in carcere, 2 ai domiciliari e 4 con obbligo di dimora, con il sequestro di contanti, gioielli, veicoli, immobili e attività commerciali. Sono state contestate 33 truffe pluriaggravate, per profitti illeciti superiori ai 300.000 euro.

Questa vicenda dimostra quanto fosse sofisticata l’organizzazione, ma anche che una singola denuncia può smantellare una rete criminale radicata nel cuore di Napoli e operante su tutto il territorio nazionale.