Nuovo stop giudiziario per Donald Trump: la Corte per il commercio degli Stati Uniti annulla i dazi globali del 10%, giudicandoli privi di base legale
Nuovo duro colpo giudiziario per Donald Trump. La Corte americana per il commercio internazionale ha dichiarato illegali i dazi globali del 10% introdotti dall’ex presidente statunitense lo scorso febbraio.
Secondo i giudici, le tariffe generalizzate imposte da Trump non trovano un fondamento giuridico sufficiente nella normativa richiamata dalla Casa Bianca per giustificare il provvedimento.
La decisione è arrivata con una maggioranza di due giudici favorevoli e uno contrario e rappresenta un nuovo ostacolo per la strategia economica del tycoon, che aveva rilanciato la linea protezionistica dopo una precedente bocciatura della Corte Suprema degli Stati Uniti.
I dazi del 10% erano stati presentati da Trump come uno strumento per difendere l’economia americana e riequilibrare i rapporti commerciali con diversi Paesi, ma il tribunale ha stabilito che il presidente avrebbe ecceduto i poteri previsti dalla legge.
La sentenza rischia ora di aprire un nuovo fronte politico e legale negli Stati Uniti, soprattutto in piena campagna elettorale, dove commercio internazionale, inflazione e rapporti con la Cina restano temi centrali del dibattito.
Non è escluso che il team legale di Trump presenti ricorso contro la decisione. Intanto, però, il tribunale ha tracciato un limite netto all’utilizzo dei poteri presidenziali in materia commerciale.











