Trump scatena una bufera razzista sui social: Obama e Michelle trasformati in scimmie, caos alla Casa Bianca

Un video pubblicato su Truth Social dal presidente degli Stati Uniti, con immagini generato dall’intelligenza artificiale che ritraggono Barack e Michelle Obama come animali, provoca condanne bipartisan, accuse di razzismo e tensioni politiche a Washington.


È bastato uno spezzone di pochi secondi per riaccendere una delle polemiche più infiammate della presidenza di Donald Trump: un video condiviso nella notte su Truth Social — la sua piattaforma social personale — raffigurava l’ex presidente Barack Obama e la first lady Michelle Obama come scimmie in un contesto che richiama un’immagine stereotipata e razzista.

La clip più ampia, della durata di circa un minuto, era incentrata su false accuse di brogli elettorali nel Michigan durante le elezioni del 2020, narrativa ripetuta da Trump nonostante le sentenze giudiziarie che ne hanno smentito i contenuti. Verso la fine del video comparivano le immagini generate dall’intelligenza artificiale con i volti dei coniugi Obama sovrapposti ai corpi di scimmie, accompagnate da una musica ispirata a The Lion Sleeps Tonight.


Reazioni e condanne bipartisan

La diffusione del video ha scatenato una forte reazione in entrambi gli schieramenti politici. Il senatore repubblicano Tim Scott, uno dei pochi leader afroamericani del suo partito, ha definito la pubblicazione “la cosa più razzista mai vista provenire dalla Casa Bianca” e ha chiesto la sua immediata rimozione.

Gavin Newsom, governatore della California e possibile candidato democratico alla Casa Bianca nel 2028, ha definito il gesto “disgustoso” su X, chiedendo a tutti i repubblicani di condannarlo. Anche esponenti democratici, tra cui il leader di minoranza alla Camera Hakeem Jeffries, hanno criticato duramente il contenuto.

Queste reazioni si inseriscono in un contesto già segnato da tensioni razziali e accuse di linguaggio divisivo nella retorica politica statunitense, in particolare durante il secondo mandato di Trump.


La difesa della Casa Bianca e la cancellazione del video

Inizialmente la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha cercato di ridimensionare le critiche, descrivendo il video come un “meme di internet” tratto da una reinterpretazione satirica del film Il Re Leone, dove Trump sarebbe il “Re della Giungla” e i democratici personaggi del film.

Tuttavia, dopo le dure reazioni politiche e il coinvolgimento di figure repubblicane critiche, il post è stato rimosso dal profilo di Trump. Un funzionario ha poi affermato che il contenuto era stato “erroneamente pubblicato da uno staffer”, e che il presidente non avrebbe visionato la porzione offensiva del video.

In conferenza stampa Trump ha difeso la decisione, sostenendo di non aver visto la parte controversa del video e ribadendo di non ritenere di aver commesso un errore, pur dichiarando di “condannare” gli aspetti razzisti una volta messogli davanti.


Un episodio che riaccende vecchi fantasmi

Questa non è la prima volta che Trump è coinvolto in episodi controversi legati a contenuti diffusi online o a dichiarazioni percepite come insensibili o divisive. In passato ha condiviso altri video generati dall’IA e accuse infondate contro Obama, incluso un meme che mostrava l’ex presidente in manette.

L’uso di immagini stereotipate e allusioni razziste richiama tropi storici di disumanizzazione, soprattutto quando coinvolge figure di rilievo come Barack e Michelle Obama, primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti e sua moglie.


Il dibattito sulla libertà di espressione e l’etica dei social

L’episodio solleva interrogativi più ampi sulla responsabilità dei leader politici nell’uso dei social media e sulla diffusione di contenuti generati dall’intelligenza artificiale che possono avere impatti profondi sul dibattito pubblico.
Critici sostengono che la diffusione di tali immagini deteriori ulteriormente il clima politico e culturale, mentre sostenitori della libertà di espressione sottolineano la difficoltà di tracciare confini netti tra satira, parodia e propaganda.


In un momento storico in cui le tensioni razziali e politiche restano forti negli Stati Uniti e nel mondo, l’episodio del video sugli Obama rappresentati come scimmie segna un nuovo capitolo nella discussione su come i social, la politica e l’intelligenza artificiale si intrecciano con l’etica e la leadership pubblica.