La Regione Campania finanzia percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici fino a 200mila euro per progetto. Il consigliere regionale Errico: “Basta campanili, il futuro passa dalle alleanze territoriali”
Un’opportunità da cogliere per costruire il futuro
Dieci milioni di euro per trasformare identità, tradizioni e bellezze locali in sviluppo concreto. È questa la posta in gioco dell’avviso pubblico regionale “Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, il programma che punta a sostenere la realizzazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici attraverso la collaborazione tra i Comuni non capoluogo.
Un bando che guarda soprattutto ai territori spesso esclusi dai grandi circuiti turistici, offrendo loro la possibilità di fare sistema e presentarsi sui mercati con una proposta integrata e competitiva.
Errico: “La forza dei territori è nella capacità di fare squadra”
A sottolinearne il valore è il consigliere regionale Fernando Errico, che individua nella cooperazione tra enti locali la vera chiave per la crescita.
“La capacità di fare rete, creare sinergie e lavorare insieme rappresenta oggi la vera chiave per valorizzare le potenzialità dei nostri territori”.
Secondo Errico, il provvedimento regionale rappresenta una svolta culturale prima ancora che amministrativa, perché spinge i Comuni a superare i tradizionali confini istituzionali per costruire strategie condivise di promozione.
“Solo attraverso l’unità e una visione comune è possibile costruire percorsi turistici competitivi e attrattivi, capaci di generare sviluppo e opportunità per le comunità locali”.
Fino a 200mila euro per ogni progetto
La misura dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e prevede finanziamenti fino a 200mila euro per ciascun progetto presentato in forma associata.
L’obiettivo è valorizzare in maniera coordinata il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico della Campania, puntando soprattutto sulle aree interne e sui piccoli centri, spesso custodi di tesori ancora poco conosciuti.
“Le aree interne e i piccoli Comuni custodiscono un patrimonio straordinario che merita di essere valorizzato attraverso strategie comuni. Questo bando rappresenta una concreta opportunità per trasformare cultura, ambiente ed enogastronomia in occasioni di crescita economica, occupazione e promozione territoriale”.
Destagionalizzazione e “prodotto Campania”
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda la volontà di costruire un’offerta turistica capace di andare oltre la tradizionale stagionalità.
La Regione punta infatti a promuovere un vero e proprio “prodotto Campania”, riconoscibile e competitivo, da proporre in maniera coordinata sia sul mercato nazionale che internazionale.
Una strategia che mira a distribuire i flussi turistici lungo tutto l’anno e a creare nuove occasioni di sviluppo per territori spesso esclusi dai grandi itinerari.
Domande online dal 16 giugno al 1° luglio
Importante anche la scelta della completa digitalizzazione delle procedure.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il nuovo servizio digitale della Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, dalle ore 10 del 16 giugno 2026 fino alle ore 15 del 1° luglio 2026.
Per Errico si tratta di un ulteriore passo avanti verso una pubblica amministrazione più moderna ed efficiente:
“Una modalità innovativa che garantisce maggiore trasparenza, efficienza e semplificazione amministrativa”.
L’appello ai sindaci: “È il momento delle alleanze”
Il messaggio finale del consigliere regionale è rivolto direttamente agli amministratori locali.
“Invito i sindaci e gli amministratori dei piccoli Comuni a cogliere questa occasione, costruendo alleanze territoriali solide e progettualità condivise. La forza dei nostri territori nasce dalla capacità di fare squadra: unità, collaborazione e sinergia sono gli strumenti più efficaci per generare sviluppo duraturo e valorizzare le straordinarie risorse della Campania”.
Un appello che va oltre il semplice finanziamento e chiama i territori a una sfida più ampia: trasformare il patrimonio storico, culturale e identitario della Campania in una leva stabile di crescita, occupazione e futuro.












