Domani, alle ore 18:00, presso la “Fraternità del Pantano”, l’Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia promuove il convegno “Educare alla Legalità”. Un focus sul riscatto dei territori feriti dai clan attraverso il dialogo e la formazione delle nuove generazioni
Il contrasto alla criminalità organizzata non si esaurisce nelle aule di tribunale, ma si costruisce giorno dopo giorno nelle scuole, nelle associazioni e nelle piazze. È questo il principio cardine che guiderà il convegno dal titolo “Educare alla Legalità”, promosso da U.N.I.C.A. (Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia).
L’appuntamento è fissato per domani, 5 giugno 2026 alle ore 18:00, a Villa Literno (CE), presso la sede della Fraternità del Pantano in via San Sossio 43.
L’evento rappresenta un momento di profonda riflessione in un’area geografica fortemente segnata in passato dalle infiltrazioni criminali, puntando a contrapporre modelli sani e positivi alle logiche dell’illegalità e dell’indifferenza. Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista Dott. Simone Di Meo, si aprirà con i saluti di Don Marcellino Cassandra. Seguiranno gli interventi del Dott. Pietro Consoli (membro associato di U.N.I.C.A.) e la partecipazione attiva dei soci fondatori del sodalizio: il Dott. Raffaele Aiello, il Dott. Giuseppe Barretta e l’avv. Ferruccio Fiorito.
L’incontro troverà il suo momento centrale nella testimonianza del magistrato Catello Maresca, oggi Ambasciatore nazionale e internazionale di U.N.I.C.A..
Catello Maresca è una figura simbolo della lotta ai clan: per anni in prima linea presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, ha guidato le indagini che hanno portato alla cattura del superlatitante Michele Zagaria e alla decapitazione dei vertici del clan dei Casalesi. Sotto scorta dal 2008 per le ripetute minacce di morte subite, il magistrato affianca da tempo all’attività giudiziaria e istituzionale un’intensa produzione saggistica, firmando volumi di riferimento come “L’ultimo bunker”, “Male capitale” e “La Banalità della Mafia”. “Il Genio di Giovanni Falcone”.
Dal palco di Villa Literno, Maresca lancerà una vera e propria sfida culturale, basata su un concetto cardine che l’associazione promuove attivamente sul territorio: dimostrare ai ragazzi che l’onestà e il rispetto delle regole convengono e rappresentano il vero presupposto per la libertà e la felicità.
U.N.I.C.A. è nata con la missione di sradicare la mentalità mafiosa attraverso il dialogo e la responsabilità civica e sta vivendo una fase di forte radicamento su tutto il territorio nazionale. Recentemente l’organizzazione ha infatti annunciato la nomina di ben 35 nuovi delegati territoriali e tematici per rendere ancora più capillare il proprio intervento formativo e valoriale, ritenuto non più rimandabile di fronte ai complessi fatti di cronaca sociale.
L’azione di U.N.I.C.A. si sviluppa concretamente attorno a quattro pilastri operativi, tutti offerti in modalità interamente gratuita grazie all’apporto dei volontari:
Promozione della cultura antimafia: laboratori e dibattiti nelle scuole, attività in rete, pubblicazioni e progetti artistici (come lo spettacolo teatrale “Le radici del male” messo in scena a Napoli).
Consulenza legale e psicologica: sportelli di ascolto e primo intervento per assistere a titolo gratuito le vittime di sopraffazioni.
Percorsi di re-inserimento lavorativo: creazione di canali virtuosi di collegamento tra il mondo scolastico e il tessuto aziendale per offrire sbocchi professionali stabili ai giovani delle aree disagiate.
Ausilio tecnico per i beni confiscati: consulenze gestionali e fiscali mirate a facilitare l’affidamento e la valorizzazione dei patrimoni sottratti alle mafie, trasformandoli in cooperative e opportunità occupazionali.












