Il prodotto, acquistato online e consumato insieme ad altri due amici, contiene concentrazioni elevatissime di THC. Il minorenne è ricoverato in prognosi riservata, mentre gli altri due giovani sono stati dimessi. Indagano i carabinieri
Una serata tra amici si è trasformata in un dramma che poteva avere conseguenze ancora più gravi. Un ragazzo di 17 anni dell’area nord di Napoli è ricoverato in condizioni critiche dopo aver assunto una sostanza conosciuta come “miele da sballo”, un concentrato ad altissima potenza derivato dalla cannabis.
Il giovane avrebbe consumato il prodotto insieme a due amici, di 19 e 22 anni, dopo averlo acquistato attraverso canali online. Pochi minuti dopo l’assunzione, una quantità minima della sostanza – secondo le prime ricostruzioni sarebbe bastato un cucchiaino – ha provocato una grave crisi respiratoria che ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Trasportato inizialmente all’ospedale di Frattamaggiore, il diciassettenne è stato successivamente trasferito all’ospedale San Paolo di Napoli, dove resta ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata.
Cos’è il “miele da sballo”
Dietro un aspetto apparentemente innocuo si nasconde una sostanza estremamente potente. Il cosiddetto “miele da sballo” si presenta come una massa gelatinosa simile al miele tradizionale ma contiene concentrazioni molto elevate di THC, il principale principio attivo della cannabis.
A differenza della marijuana tradizionale, questi concentrati possono raggiungere percentuali di THC molto superiori, aumentando in maniera significativa il rischio di effetti avversi, soprattutto nei soggetti più giovani o inesperti.
La chiamata dei genitori e il sequestro
A dare l’allarme sono stati i genitori del ragazzo, che si sono resi conto della gravità della situazione e hanno immediatamente contattato il 118.
Successivamente hanno consegnato ai carabinieri il barattolo contenente la sostanza consumata dai tre giovani. Il prodotto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti per verificarne l’esatta composizione e la provenienza.
Gli altri due ragazzi coinvolti nell’episodio sono stati assistiti dai sanitari e successivamente dimessi. Pur non avendo riportato conseguenze fisiche gravi, sarebbero rimasti fortemente scossi dall’accaduto.
Indagini in corso
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, che puntano a ricostruire la filiera attraverso cui la sostanza è stata acquistata e a individuare eventuali responsabilità nella vendita di prodotti potenzialmente pericolosi.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle droghe sintetiche e dei derivati ad alta concentrazione acquistabili sul web, spesso percepiti erroneamente come innocui perché associati a sostanze di origine naturale. In realtà, la loro elevata potenza può provocare reazioni imprevedibili e conseguenze gravissime, soprattutto nei più giovani.












