Una maratona culturale per il compleanno di Napoli

Napoli spegne 2500 candeline e lo fa mettendo in scena sé stessa. Il 21 dicembre, data simbolica della fondazione di Neapolis, la città celebra il suo compleanno con una maratona culturale dall’alba al tramonto, cuore degli eventi di Napoli2500, il programma promosso dal Comune di Napoli per raccontare una città millenaria e in continuo movimento.

Non una festa concentrata in un solo luogo, ma un attraversamento continuo della città, fatto di musica, teatro, parola e arti performative. Una giornata pensata come un flusso, capace di unire linguaggi e generazioni, e di coinvolgere alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita culturale napoletana.

L’inizio è affidato alle prime luci del mattino, al Real Bosco di Capodimonte con un appuntamento che punta sull’ascolto e sulla dimensione collettiva. La musica accompagna il risveglio della città, attraversando la tradizione napoletana dalle radici popolari alle espressioni più colte, fino al momento simbolico in cui il giorno nasce e Napoli rinnova il suo racconto.

La serata si accende con Napoli millenaria, prima assoluta firmata da Yaman Okur, che intreccia corpo, suono e immagini in un progetto pensato appositamente per il compleanno della città. Accanto alla performance, il dj set Barock di Salvio Vassallo e la partecipazione dei giovani rapper del laboratorio La Costituzione siamo noi, nato all’interno del progetto Futuro Quotidiano, costruiscono un dialogo tra generazioni e linguaggi, restituendo l’immagine di una Napoli viva, in trasformazione.

Ad anticipare la prima assoluta, domani è prevista un’anteprima aperta alla città, un’occasione per assistere alle prove e condividere il processo creativo di uno spettacolo nato per Napoli2500.

Nel giorno del compleanno, spazio anche alla memoria teatrale. Il Teatro San Ferdinando inaugura la mostra Frammenti di una vita per il teatro.

Gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione. Napoli celebra così i suoi 2500 anni non con una celebrazione formale, ma con un racconto corale, capace di tenere insieme passato e presente, memoria e futuro.