Van der Poel, Pidcock e una Val di Sole da brividi: il Mondiale MTB prepara lo spettacolo

777 atleti, 52 Paesi e 17 titoli iridati in palio dal 26 al 30 agosto a Daolasa. L’Italia sogna con Braidot, Avondetto, Berta, Corvi, Farina, Widmann e Scarsi. Nel Downhill la Black Snake promette una sfida senza pronostici

La Val di Sole torna mondiale

Cinque anni dopo l’ultima edizione, la Val di Sole torna al centro del mondo della mountain bike. E lo fa con numeri che raccontano immediatamente la dimensione dell’evento: 777 atleti iscritti, 492 uomini e 285 donne, 52 nazioni rappresentate e 17 titoli mondiali da assegnare.

Dal 26 al 30 agosto sarà Daolasa di Commezzadura il cuore della settimana iridata, con cinque discipline chiamate a regalare spettacolo: Cross-country Olimpico, Short Track, Team Relay, E-MTB Cross-country e Downhill.

Ma prima ancora delle gare, c’è un dato che accende l’attesa: tra gli iscritti figurano due campioni capaci di trasformare qualsiasi gara in un evento.

Mathieu van der Poel e Tom Pidcock.

Van der Poel contro Pidcock: la sfida nella sfida

Quando due fuoriclasse del ciclismo su strada scelgono di tornare alle ruote grasse, la competizione assume inevitabilmente un’altra dimensione.

Van der Poel conosce bene la Val di Sole. Nel 2019 proprio qui conquistò il successo sia nel Cross-country sia nello Short Track. Il suo talento multidisciplinare è fuori discussione, anche se l’adattamento alla MTB non sempre è immediato.

Dall’altra parte c’è Pidcock, che nella mountain bike ha costruito una parte fondamentale della propria leggenda. Due ori olimpici nel Cross-country raccontano meglio di qualsiasi presentazione il rapporto del britannico con questa disciplina.

E dietro di loro la concorrenza non ha alcuna intenzione di fare da spettatrice.

Alan Hatherly, campione mondiale in carica del Cross-country, e Victor Koretzky, iridato nello Short Track, guidano il gruppo degli specialisti pronti a inserirsi nella sfida. Ma attenzione anche a Christopher Blevins, Mathis Azzaro, Luca Martin, Adrien Boichis, Dario Lillo, Filippo Colombo e Martin Vidaurre.

E soprattutto agli italiani.

Italia, le carte per sognare ci sono

L’Italia non arriva al Mondiale da semplice comprimaria.

Nel Cross-country e nello Short Track gli occhi saranno puntati soprattutto su Luca Braidot e Simone Avondetto, quest’ultimo argento mondiale nel Cross-country nel 2025.

Al femminile, Martina Berta arriva con credenziali importanti dopo il successo ottenuto quest’anno in Coppa del Mondo a La Thuile. Tra le Under 23, invece, Valentina Corvi rappresenta una delle carte più interessanti, forte di una stagione da protagonista nel circuito di Coppa del Mondo.

E poi c’è il Team Relay, dove gli azzurri possono realmente ambire al podio in una sfida che vedrà Francia e Svizzera tra le principali rivali.

Black Snake, dove il coraggio non basta

Poi c’è lei: la Black Snake.

La pista di Daolasa è una delle icone assolute del Downhill mondiale e anche quest’anno promette di trasformare ogni discesa in una sfida contro il cronometro, la velocità e il limite.

Al femminile c’è una regina da detronizzare: Valentina Höll.

L’austriaca arriva con quattro titoli mondiali consecutivi conquistati dal 2022 al 2025. L’ultima atleta capace di batterla in un Mondiale è stata Myriam Nicole, proprio in Val di Sole nel 2021.

La francese proverà dunque a ripetere l’impresa, mentre Lisa Baumann, Gracey Hemstreet e Anna Newkirk sono pronte a inserirsi nella battaglia.

L’Italia può giocare una partita importante con Gloria Scarsi, fresca campionessa europea, Eleonora Farina e Veronika Widmann, argento continentale.

Tra gli uomini è tutto da decidere

Se al femminile esiste una favorita evidente, la gara maschile presenta uno scenario completamente diverso.

Jordan Williams e Finn Iles sembrano arrivare all’appuntamento nelle condizioni migliori, ma la lista dei possibili vincitori è lunghissima: Amaury Pierron, Loris Vergier, Troy Brosnan, Asa Vermette, Luca Shaw, Ryan Pinkerton e il campione del mondo in carica Jackson Goldstone.

Non ci sarà invece Loic Bruni. Il francese, sei volte campione del mondo, sta recuperando da un infortunio e non sarà ancora al massimo della condizione.

Per l’Italia, riflettori puntati su Loris Revelli, campione europeo, Stefano Introzzi, argento continentale, Davide Palazzari e il trentino Chris Hauser.

Cinque giorni per incoronare i nuovi campioni

La settimana iridata inizierà ufficialmente martedì 25 agosto con le prime prove libere e la cerimonia d’apertura a Malé.

Dal giorno successivo si comincerà invece a fare sul serio, con i primi titoli assegnati nelle discipline elettriche e nel Team Relay.

Poi sarà una corsa contro il tempo fino a domenica 30 agosto, quando Cross-country e Short Track avranno completato il programma.

777 atleti sono pronti a partire. Solo 17 torneranno a casa con una maglia iridata.

E in mezzo ci saranno Van der Poel, Pidcock, i grandi specialisti della MTB e un’Italia che, in Val di Sole, vuole provare a giocare da protagonista.