VIDEO – Canale 8, Gratteri: “Napoli città di contraddizioni, i ragazzi hanno capito la pericolosità del referendum”

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, è intervenuto ai microfoni di Canale 8.

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Napoli città armata, la gente ha paura. L’ultimo caso nella notte a Secondigliano: “Ci sono stati anni in cui si uccidevano 200 persone l’anno, adesso non siamo più a quei livelli. Napoli è una città effervescente, nel bene e nel male. Si uccide anche di giorno, ci sono tante armi tra la gente. Prima che io mi insediassi c’erano 800 telecamere funzionanti, adesso sono 1400. C’è ne sono altre in arrivo, le telecamere sono il mezzo più economico per controllare un territorio. Qui la criminalità organizzata rispetto alla ndrangheta ha meno cultura del territorio, meno l’idea del consenso popolare, ma quello solo di terrorizzare il popolo. È difficile dal punto di vista investigativo, ma i risultati ci sono, con diversi fascicoli aperti non a ignoti dove si scoprono i gli autori dei reati anche più gravi”.

Il riscatto vero della città passa per il lavoro: “Anche, ma non basta. È una città piena di contraddizioni. C’è grande cultura, interesse per l’arte, ma c’è anche grande ignoranza. L’ignoranza e la non istruzione porta alla violenza perché c’è incultura”.

Lei ieri parlando ai ragazzi diceva che alcuni in una tasca hanno il telefono e nell’altra un coltello. Però ci sono anche altri ragazzi, quelli silenziosi che hanno dato con il referendum una grande dimostrazione di forza e di pensiero: “Il ragazzo che esce di casa con il coltello è ignorante. Ha avuto la sfortuna di nascere in una famiglia ignorante dove non si spiega la cultura dell’arte, del gusto. Ma si pensa alla maglietta e alle scarpe firmate. Oggi con questo referendum abbiamo scoperto che esistono ragazzi colti, intelligenti, che hanno capito la pericolosità di quel referendum e hanno preso posizione”.

Con il referendum sono aumentati gli amici o i nemici?: “Non lo so, quando ho iniziato non mi interessava nulla. Paura delle minacce? Ci sono ogni settimana”.