di Silver Mele
Due serate da tutto esaurito tra vicoli, corti e antiche memorie. Il centro storico di Sparanise si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, regalando ai visitatori un emozionante viaggio nella vita di fine Ottocento
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Un paese che ha ritrovato la propria anima
Non è stata una semplice manifestazione culturale. È stato un ritorno alle radici, un viaggio collettivo nella memoria capace di coinvolgere un’intera comunità.
“Sparanise 1881 – Voci dalle Corti” ha trasformato per due sere il centro storico del paese in una macchina del tempo, restituendo voce e volto a uomini e donne che hanno abitato quelle stesse strade oltre un secolo fa. Tra vicoli, corti e piazze, il passato è tornato a respirare grazie a un racconto coinvolgente e autentico che ha saputo emozionare residenti e visitatori.
L’iniziativa, promossa dal Gruppo Archeologico Falerno Caleno in occasione dei suoi venticinque anni di attività, si è rivelata uno degli eventi culturali più significativi degli ultimi anni per il territorio.
Le pietre hanno raccontato storie
Per due giorni Sparanise ha vissuto una straordinaria immersione nella propria storia. Le pietre delle antiche corti, le facciate delle case, gli angoli più suggestivi del borgo sono diventati scenografia naturale di racconti di nascita, amore, lavoro e morte, restituendo uno spaccato autentico della vita quotidiana di fine Ottocento.
Attori, musicisti, cantori e narratori hanno dato corpo e voce a personaggi realmente esistiti o ispirati alla memoria popolare, conducendo il pubblico lungo un percorso fatto di emozioni, tradizioni e identità.
Ogni tappa è stata un incontro con la storia, ogni corte una finestra aperta su un mondo che sembrava perduto e che invece continua a vivere nel patrimonio culturale della comunità.
Una comunità protagonista
Uno degli aspetti più belli dell’evento è stato il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Famiglie che hanno aperto le proprie abitazioni, volontari impegnati nell’organizzazione, appassionati di storia locale, artisti e semplici cittadini hanno contribuito alla riuscita di un progetto che ha saputo unire generazioni diverse attorno a un obiettivo comune: raccontare Sparanise attraverso la sua memoria.
La partecipazione del pubblico è stata straordinaria. Centinaia di persone hanno percorso i vicoli del centro storico lasciandosi guidare dalla curiosità e dall’emozione, dimostrando quanto forte sia il desiderio di riscoprire le proprie origini.
Il valore del Gruppo Archeologico Falerno Caleno
Dietro il successo di “Voci dalle Corti” c’è il lavoro instancabile del Gruppo Archeologico Falerno Caleno, realtà che da oltre venticinque anni opera per la tutela, la valorizzazione e la divulgazione della storia del territorio.
Con passione, competenza e spirito di servizio, il gruppo ha costruito un progetto culturale capace di trasformare la ricerca storica in esperienza vissuta, rendendo accessibile a tutti un patrimonio che appartiene alla comunità.
L’evento ha dimostrato come la cultura possa diventare strumento di partecipazione, aggregazione e crescita collettiva.
Un punto di partenza
Il successo delle due serate non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un percorso.
“Sparanise 1881 – Voci dalle Corti” ha acceso una luce nuova sulla storia locale, mostrando come il racconto del passato possa diventare occasione di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio.
Per due notti il tempo si è fermato. Le voci degli antichi abitanti hanno attraversato corti e vicoli, restituendo al paese la consapevolezza delle proprie radici.
E mentre le ultime note si spegnevano tra le strade del centro storico, una certezza rimaneva impressa negli occhi dei partecipanti: la storia di Sparanise continua a vivere, ogni volta che qualcuno sceglie di raccontarla.













