Villaggio dei Ragazzi, il Giro e la memoria: omaggio a Castellano e Torriani tra storia e passione

A Maddaloni una giornata dedicata alla memoria di Carmine Castellano e Vincenzo Torriani, storici patron del Giro d’Italia e amici del fondatore Don Salvatore d’Angelo: tra sport, cultura e gratitudine collettiva alla vigilia della Corsa Rosa

Domani, giovedì 7 maggio 2026, alla vigilia della partenza del Giro d’Italia numero 109 dalla Bulgaria, il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni vivrà una mattinata destinata ad andare oltre la celebrazione sportiva.

Non un semplice evento, ma un passaggio di memoria condivisa: un tributo a Carmine Castellano e Vincenzo Torriani, storici patron del Giro d’Italia, figure centrali nella costruzione moderna della Corsa Rosa e amici autentici di Don Salvatore d’Angelo, fondatore del Villaggio.


Una memoria che diventa eredità

L’iniziativa, organizzata da Amedeo Marzaioli in collaborazione con la Fondazione del Villaggio dei Ragazzi e con il patrocinio del Comune di Maddaloni, non si limita al ricordo. Punta a trasformare la memoria in continuità viva.

Le parole che accompagnano l’evento lo chiariscono: non nostalgia, ma eredità. Non celebrazione formale, ma gratitudine condivisa.


I protagonisti e le istituzioni

Alla giornata prenderanno parte il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, gli assessori Caterina Ventrone e Annarita Santangelo, il presidente regionale FCI Umberto Perna e il delegato provinciale CONI Michele De Simone, insieme a una rappresentanza di studenti delle scuole superiori.

Un contesto che unisce istituzioni, sport e formazione, nel segno di una tradizione ciclistica radicata sul territorio, raccontata anche nel volume “Dal Giro dei Tre Mari al Girorosa – 100 anni di ciclismo a Maddaloni”, firmato da Angelo Salvatore Letizia e dallo stesso Marzaioli.


Il racconto del Giro

Momento centrale sarà l’intervento di Marco Torriani, che nella sala Chollet ripercorrerà l’epopea del Giro d’Italia, con un focus sul rapporto tra Castellano e l’ammiraglia della corsa.

Un passaggio narrativo che riporta alla dimensione umana di un evento sportivo diventato, nel tempo, patrimonio culturale.


La dimensione familiare e spirituale

La presenza di Milena Castellano offrirà un ulteriore tassello personale, mentre la Santa Messa celebrata nella chiesa del Villaggio da don Antonio Traviso suggellerà la giornata con un momento di raccoglimento.

Un intreccio tra memoria privata e collettiva, tra sport e comunità.


Il filo rosa che unisce

In filigrana resta il senso più profondo dell’iniziativa: il legame tra il Giro d’Italia e il Villaggio dei Ragazzi, tra due uomini che hanno contribuito a scrivere pagine fondamentali del ciclismo italiano e un luogo che continua a formare generazioni.

Un filo rosa che attraversa il tempo, e che a Maddaloni continua a legare storia, passione e identità.