Lunedì 26 Luglio 2021

“Interrogato 11 ore dagli 007 del Sisde”

Napoli, 25 febbraio 2011 – Sull’emergenza rifiuti l’ombra di una possibile trattativa tra rappresentati dello Stato e criminalità organizzata.
Questa l’ipotesi sulla quale sta lavorando la procura di Napoli che ha puntato i riflettori nel periodo che va dal 2006 eal 2008, quando cioè esponenti dei servizi segreti e delle istituzioni avrebbero incontrato in più occasioni il capo dei capi del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, latitante dal 1994. E avrebbero contrattato con il boss una sorta di via libera all’azione del Commissariato per l’emergenza rifiuti nelle province di Napoli e Caserta, in cambio di appalti, ristori e garanzie di varia natura, libertà compresa. E il ruolo dei servizi segreti nell’emergenza rifiuti campana sarebbe stato tutt’altro che secondario. Uomini del side entravano e uscivano dal Commissariato per l’emergenza rifiuti a Napoli come se fossero stati a casa loro secondo quanto dichiarato da Tommaso Sodano, che all’epoca dei fatti era presidente della Commissione Ambiente al Senato. Circostanze conferente E da Giulio Facchi, subcommissario tra il 2000 e il 2004 e rinviato a giudizio insieme a Bassolino per vicende relative all’emergenza rifiuti. Facchi avrebbe confermato incontri con tre agenti del sisde.
Nel 2008, il clima però comincia a farsi più pesante. Walter Ganapini, assessore regionale all’Ambiente, denuncia un’eccessiva ingerenza dei servizi. In un audio finito sul sito di Wikileaks, l’ex assessore all’Ambiente denuncia di aver subito forti pressioni contro l’apertura di Parco Saurino; discarica da quasi 800 mila tonnellate, situata in Provincia di Caserta, che avrebbe risolto l’emergenza per qualche mese. Questa però rischiava in questo modo di rallentare la corsa verso la costruzione dei termovalorizzatori, che i Casalesi consideravano un loro business (almeno per quanto riguarda quello di Santa Maria La Fossa, bloccato dalla Dda per infiltrazioni camorristiche). Dopo le pressioni e le «intimadazioni» che Ganapini ancora oggi conferma, Parco Saurino è definitivamente scomparso dal novero delle possibili soluzioni.

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