Sabato 10 Aprile 2021

Così Zagaria faceva quattrini coi rifiuti

Napoli, 2 dicembre 2011- L’affare rifiuti nelle intercettazioni dei fratelli Zagaria. Dopo la sconcertante vicenda di Taverna del Re  a Giugliano dove sette milioni di eco balle  sono state ammassate dal 2001 in un area di 6 km con la regia del capo dei capi del clan dei Casalesi, ovvero Michele Zagaria, emergono altri particolari sul segmento dell’ecomafia controllato dal clan dei Casalesi. Intercettato, infatti, un colloquio tra Pasquale e Carmine Zagaria, fratelli di Michele, ras di Casapesenna e latitante ormai da sedici anni. I due fratelli Zagaria, nel colloquio, stabiliscono un tariffario della percentuale che varia il dodici e il quindici per cento di venti milioni di euro. I fratelli del superlatitante del clan dei Casalesi sono i sette destinatari delle ordinanze di custodia cautelare eseguite ieri. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia Nicola Cangiano. Quest’ultimo ha riferito, tra l’altro, di una riunione tra il killer Giuseppe Setola, Nicola Schiavone ed Antonio Iovine in cui si decise di attentare alla vita di alcuni pm come Catello Maresca, Cesare Sirignano, Alessandro Milita e Franco Roberti e del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo.
Ma il pentito Cangiano racconta altri particolari. Ad esempio, i fedelissimi di Michele Zagaria indossano solo scarpe Samsonite, quelli di Francesco Schiavone le Hogan: all’interno del clan dei Casalesi gli affiliati si distinguono dal look ed il gruppo Zagaria anche nel carcere ha un modo di comportarsi e di stare insieme che si nota subito ed è diverso da tutto il resto della platea dei detenuti. Peraltro è anche un gruppo all’interno del quale anche per noi alleati è difficile entrare”. “Stanno sempre fra di loro – continua Cangiano – e tendono a non aprirsi con gli altri. Addirittura nel vestiario si distinguono. Si vede in sostanza che continuano a percepire cospicui stipendi da parte del clan. Le Hogan sono prerogativa degli Schiavone come la barba curata e i capelli senza gelatina, come imposto da Schiavone Nicola (il figlio di ‘Sandokan’, ndr)”.

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