Lunedì 25 Ottobre 2021

Processo Papa: no alle intercettazioni

Napoli, 27/12/11 – Le intercettazioni telefoniche a carico di Alfonso Papa non sono utilizzabili nel processo. Lo ha deciso la prima sezione del Tribunale di Napoli. Il parlamentare del popolo della libertà, coinvolto nell’inchiesta sull’esistenza di una presunta loggia P4, non vedrà addebitarsi nella fase dibattimentale quanto emerso dalle numerose intercettazioni raccolte nella fase istruttoria. La decisione è stata accolta con soddisfazione dai legali dell’ex pubblico ministero che avevano avanzato la richiesta in virtù della posizione di parlamentare del loro assistito. La Procura della Repubblica di Napoli sta però valutando se presentare o meno ricorso nei confronti della decisione del tribunale. Quest’ultimo ha inoltre stabilito di dimezzare la lista dei testimoni presentata dalla difesa , lasciando a quest’ultima la discrezionalità in merito alla scelta dei testi da portare in aula. E’ stata invece accolta in toto la lista di testi presentata dall’accusa ossia dal pm Enry John Woodcock, di cui il primo sarà Alfonso Gallo nell’udienza fissata nella mattinata del prossimo 19 di gennaio. Papa è accusato di favoreggiamento, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio assieme agli altri due imputati: Luigi Bisignani che ha patteggiato una pena di un anno e sette mesi per corruzione, favoreggiamento e associazione per delinquere e il comandante dei carabinieri Luigi La Monica tuttora latitante. L’ex magistrato è stato arrestato dopo il voto favorevole della camera dei deputati, lo scorso 20 di luglio, prima di ottenere gli arresti domiciliari il 31 ottobre scorso e infine la libertà, appena quattro giorni fa. In occasione delle festività natalizie, papa ha visitato da deputato il carcere dove è stato recluso per quasi cento giorni  e poi è andato a fare shopping in compagnia della moglie, l’avvocato Tiziana Rodà. Negli scorsi giorni la notizia della dichiarazione dell’imputato che annuncia il proprio voto contrario alla richiesta di arresto per il collega di partito e segretario regionale del Pdl Nicola Cosentino, accusato dalla magistratura napoletana di concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con esponenti del clan dei Casalesi. Su Cosentino la giunta per le autorizzazioni alla camera si pronuncerà il prossimo 12 di gennaio.

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