Sabato 23 Ottobre 2021

Zagaria, fanpage-choc su Facebook

Napoli, 12 dicembre 2011- L’ultimo messaggio in bacheca è stato scritto alle 8 di ieri mattina: «Tenetevi forte», seguito da un cuoricino. Su “Facebook”, il popolarissimo social network spopola un gruppo che inneggia al padrino di Casapesenna, Michele Zagaria, alias Capastorta, arrestato la settimana scorsa dalla polizia nel suo feudo dell’agro Aversano dopo circa sedici anni di dorata latitanza. Senza peli sulla lingua, su una pagina di Facebook spopola il capo dei capi della mafia casalesi. Ma sempre su Fb c’è anche un’altra pagina, quella della figlia 17enne della persona arrestata mercoledi scorso con Zagaria. Diciassette dei suoi amici di Facebook si sono associati ad un appello rivolto al padre, Vincenzo Inquieto, in carcere da mercoledì. Ma l’uso del plurale sta a indicare che l’incoraggiamento della ragazzina è anche per l’ospite dei sotterranei della sua casa, per Michele Zagaria.È il mondo di Facebook, con la sua lingua fatta di «mi piace» e “condividi”che sintetizzano le emozioni. Fino al pomeriggio del 6 dicembre la sua bacheca era uguale a milioni di altre bacheche.Poi un giorno di blackout. Non perché fosse a scuola, ma perché all’alba del 7 era stata svegliata da centinaia di poliziotti che cercavano il latitante più pericoloso d’Italia e che dormiva indisturbato a pochi metri da lei, dieci metri sotto la camera da letto dei suoi genitori, collegata attraverso un citofono alla stanza corazzata.
Sulla piattaforma informatica la ragazzina si è affacciata di nuovo nel tardo pomeriggio; il localizzatore satellitare indica la sua posizione: da qualche parte nei pressi di Napoli. E scrive una frase preceduta dalla faccina triste. Forse un insulto diretto ai poliziotti e ai magistrati che avevano portato via il capo dei Casalesi, che poco prima aveva salutato piangendo, ma anche il padre e la madre. Sono 61 gli amici che si associano, con il tasto «mi piace».Il giorno dopo, in bacheca segnala il ritorno della madre, Maria Rosaria Massa (proprietaria di una scuola di danza, in piazza Petrillo a Casapesenna, passione che la ragazzina ha ereditato), che era stata fermata e poi denunciata a piede libero per favoreggiamento, e raccoglie una ottantina di consensi. Altrettanti per il messaggio rivolto al padre: «Papà, torna presto». In 38 si associano al saluto che la sera dell’Immacolata, alle 23,23, rivolge ancora una volta al padre e al boss: «La mia buonanotte è rivolta a voi»…

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