Sabato 25 Settembre 2021

Rifiuti zero, la lezione napoletana di Paul Connett

Immagine anteprima YouTubeNapoli, 23 marzo 2012 –  “Da rifiuto a…risorsa: la rivoluzione verso rifiuti zero. Una stella per l’ambiente”. E’ stato questo il tema di una tavola rotonda svoltasi a Napoli con l’intervento di Paul Connett, ideatore della strategia “zero waste” adottata con successo in molte città americane, canadesi e neozelandesi, è da poco tornato in Italia per un ciclo di conferenze.  Il  professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York  così ha raccontato  la sua esperienza: “Meno di trenta anni anni fa hanno cercato di costruire un inceneritore nella nostra contea nel nord dello stato di New York vicino al confine con il Canada.” Da allora Connett, si è messo all’opera assieme ad una equipe di cittadini e ricercatori, per sviluppare e mettere in pratica la teoria del “zero waste”, rifiuti zero. Si tratta di un metodo che mira a raggiungere il riciclaggio del 100 per cento dei rifiuti, ritirando dal commercio tutti quei prodotti che non sono riciclabili. “È un metodo che ha come presupposto necessario la combinazione di tre livelli di responsabilità: quella della classe politica, che fa le leggi, quella della comunità, nella fase finale del processo, e quella industriale che invece avviene all’inizio del processo.” È un metodo, soprattutto, che funziona. E non, come in molti pensano, solo nei piccoli centri e nei paesi. Negli Stati Uniti infatti è stato applicato con successo in alcune delle maggiori città. A San Francisco, si è superata in breve tempo la soglia del 75 per cento di differenziazione dei rifiuti. A San Diego si mira perfino al 90 per cento entro la fine dell’anno. È un sistema, infine, che conviene anche da un punto di vista economico, come illustra lo stesso Connett. “Certo, si può nascondere il problema come fanno in Italia, parlando di termovalorizzatori invece di inceneritori, ma il problema resta: se bruci qualcosa poi devi ripartire da zero nel processo produttivo, devi sempre spendere nuovi soldi per l’estrazione delle materie prime, per la produzione e così via; se invece ricicli e riutilizzi non devi incominciare da capo e risparmi il quadruplo di energia.

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