Venerdì 19 Agosto 2022

Perforazioni a Bagnoli, esperti: rischio smottamenti

Napoli, 22 maggio 2012 – Una trivella che si infilerà nel terreno di Bagnoli fino a raggiungere la profondità che consentirà di entrare in contatto con il supervulcano che si trova sotto il territorio. Si tratta di un programma per studiare il comportamento del vulcano e per provare a sfruttare l’energia geotermica che si trova sotto i nostri piedi.
una maniera per scoprire energie a costo zero che potrebbero contribuire alla sviluppo, «Ma è anche un progetto che non consente di avere certezze sul comportamento della terra», puntualizza il professor Benedetto De Vivo della Federico II. Il progetto della discordia si chiama Campi Flegrei Deep Drilling Project e riparte dopo un periodo di stasi portandosi dietro un bel po’ di polemiche e preoccupazioni, soprattutto tra gli esperti che da quasi due mesi hanno scritto al sindaco di Napoli Luigi De Magistris per avere maggiori chiarimenti sulla tipologia di progetto. Per adesso, però, senza risposta. Gli esperti spiegano Nessuna perforazione può essere considerata sicura, un margine di rischio c’è sempre»,. Per cui l’idea di fare un foro in un vulcano, in una zona ad alta densità abitativa, preoccupa esperti e cittadini. C’è anche la possibilità, remota, che possano svilupparsi micro terremoti, fughe di gas tossici, addirittura esplosioni incontrollate. Proprio per questo il progetto venne bloccato, nel 2010 dalla giunta Iervolino che non ebbe risposte certe dalle autorità sulla sicurezza delle operazioni.
Invece adesso «C’è l’ok da parte del Comune di Napoli, che è proprietario al 90% del sito dove avverrà la perforazione, nell’area di Bagnoli Futura. Da qui l’allarme della comunità scientifica che denuncia che non è cambiato nulla dal 2010 quando il progetto venne fermato. Si tratta di una zona ad alto rischio per la quale non è previsto nessun piano di emergenza, continuano i geologi, forse prima di andare a perforare un supervulcano sarebbe opportuno spiegare ai cittadini cosa sta per succedere, e magari spiegare alla gente cosa fare in caso di allarme improvviso.

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