Giovedì 8 Dicembre 2022

Ztl, cambia il dispositivo ma il caos resta

 

Napoli, 6 maggio 2012 – La Ztl del Lungomare comincia a cambiare fisionomia. Ma le conseguenze restano. Sul fronte piano viabilità, a essere modificato è il dispositivo dispositivo di circolazione al varco di Cavalli di bronzo, ovvero quel tratto che dalla metà di via Acton costeggia il Maschio Angioino per rituffare il flusso di auto su piazza del Municipio. A partire già da ieri, infatti, qui è stata creata una corsia preferenziale per bus e taxi, sorvegliata da telecamere umane: si tratta, ovvero, di squadre di ausiliari del traffico che prendono nota delle targhe dei trasgressori su un blocchetto. Targhe che saranno caricate sui cervelloni della polizia municipale che controlleranno se si tratta di vetture  munite o meno di permesso. Ai trasgressori, ovviamente, multe salate. Frattanto, la situazione resta quella degli ultimi giorni e delle ultime settimane. Ovvero, file fino a 40-50 minuti nelle ore di punta. Il nodo più drammatico è in via Depretis e via De Gasperi, e nel tratto di piazza Municipio che va verso via Acton. Piangono e protestano gli automobilisti, ma non ride la polizia municipale. Esasperati, gli agenti, che parlano attraverso i loro rappresentanti sindacali. “Ci usano come barriere umane. Ogni giorno rischiamo la vita ai varchi della Ztl”, tuona la Cgil. E per quelli che hanno il naturale permesso, ovvero autobus e taxi, le cose non vanno affatto bene. I bus arrivano faticosamente alla loro corsia preferenziale e carichi di gente che, oltre al ritardo e al passo di lumaca dei mezzi, comincia a lamentare l’afa degli ultimi giorni. Eccolo il nuovo nemico della Ztl, il caldo. Che esaspera ancor più gli animi di automobilisti e pendolari. Ed è la causa di tentate aggressioni ai vigili urbani denunciate negli ultimi giorni.

 

 

Ztl, cambia il dispositivo ma il caos resta

 

Napoli, 6 maggio 2012 – La Ztl del Lungomare comincia a cambiare fisionomia. Ma le conseguenze restano. Sul fronte piano viabilità, a essere modificato è il dispositivo dispositivo di circolazione al varco di Cavalli di bronzo, ovvero quel tratto che dalla metà di via Acton costeggia il Maschio Angioino per rituffare il flusso di auto su piazza del Municipio. A partire già da ieri, infatti, qui è stata creata una corsia preferenziale per bus e taxi, sorvegliata da telecamere umane: si tratta, ovvero, di squadre di ausiliari del traffico che prendono nota delle targhe dei trasgressori su un blocchetto. Targhe che saranno caricate sui cervelloni della polizia municipale che controlleranno se si tratta di vetture  munite o meno di permesso. Ai trasgressori, ovviamente, multe salate. Frattanto, la situazione resta quella degli ultimi giorni e delle ultime settimane. Ovvero, file fino a 40-50 minuti nelle ore di punta. Il nodo più drammatico è in via Depretis e via De Gasperi, e nel tratto di piazza Municipio che va verso via Acton. Piangono e protestano gli automobilisti, ma non ride la polizia municipale. Esasperati, gli agenti, che parlano attraverso i loro rappresentanti sindacali. “Ci usano come barriere umane. Ogni giorno rischiamo la vita ai varchi della Ztl”, tuona la Cgil. E per quelli che hanno il naturale permesso, ovvero autobus e taxi, le cose non vanno affatto bene. I bus arrivano faticosamente alla loro corsia preferenziale e carichi di gente che, oltre al ritardo e al passo di lumaca dei mezzi, comincia a lamentare l’afa degli ultimi giorni. Eccolo il nuovo nemico della Ztl, il caldo. Che esaspera ancor più gli animi di automobilisti e pendolari. Ed è la causa di tentate aggressioni ai vigili urbani denunciate negli ultimi giorni.

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