Sabato 25 Giugno 2022

Napoli capitale dei soldi falsi, anche stranieri

Napoli, 23 giugno 2012 – Banconote contraffatte per un valore di due milioni di euro immesse in circolazione a Napoli. e’ quanto emerge dai sequestri effettuati dalla guardia di finanza e concentrati soprattutto nella zona del Vomero e dell’Arenella che anche in tempo di crisi mantengono un buon passo nel commercio. L’allarme rosso è scattato soprattutto nelle ultime settimane dopo casi di acquisti in supermercati e persino benzinai con banconote false. Il taglio scelto è quello da 20 o da 10 euro. E’ probabile che la scelta di partire dalla zona collinare rappresenti una specie di test per capire quanto siano ingannabili cittadini e commercianti. Allarme rosso, dicevamo, perché pare che la banconote siano fatte ad arte e che sia sempre più difficile distinguere l’originale dal contraffatto a meno che non si utilizzino speciali apparecchi. secondo i finanzieri la zona di produzione si concentra soprattutto nella provincia di Napoli dove sono state scoperte e sequestrate ben 100.800 banconote da 20 euro e almeno 5.500 da 10. Ma in Campania l’ingegno va oltre ed ecco che la provincia del giuglianese conquista la maglia nera anche per la contraffazione di banconote estere, soprattutto dollari, destinati al mercato straniero. L’allarme scatta anche sulle monete, soprattutto da 1 e 2 euro ma anche da 50 centesimi, più difficili forse da imitare ma che facilmente ingannano ad esempio i distributori automatici. E in tempi di crisi è più facile ritrovarsi in tasca monetine che banconote. Ma è possibile distinguere la moneta originale dal tarocco? Secondo gli esperti  e nonostante la bravura dei falsari, qualche piccolo trucco c’è: anzitutto spiegano dal centro di analisi nazionale delle monete della zecca dello stato, la qualità delle monete false è peggiore rispetto all’originale: i bordi sono spesso irregolari e molte volte manca la scritta sul bordo che differisce da nazione e nazione e che è difficilmente ripetibile. Un metodo che toglie ogni dubbio, continuano gli esperti è quello della calamita: basterà infatti confrontare il debole magnetismo di una moneta autentica con quello molto più forte di una tarocca. Per le banconote, infine, se non si vogliono correre rischi, basta dotarsi delle speciali macchinette anti-truffa, su internet se ne trovano al costo di 25euro e pare siano molto efficaci. In ogni caso, raccomandano gli esperti se un cittadino si accorge di essere stato beffato e di aver accettato danaro falso non deve assolutamente rimetterlo in circolazione ma consegnarlo ad una banca che lo inoltrerà al centro di analisi nazionale. 

 

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