Venerdì 23 Febbraio 2024

Basta consulenze e auto blu, rivoluzione in Regione. Ecco i dettagli della legge antisprechi

Napoli, 19 luglio 2012 – Chissà se un giorno saranno davvero un ricordo. Per certi versi, una pagina un po’ scura, per l’abuso che se ne è fatto. Una pagina “blu”, come il colore delle auto che ancora scorrazzano i nostri rappresentanti, con annessi funzionari, staff. Talvolta pure le loro mogli, i figli e congiunti di ogni tipologia. E non sempre per questioni di puro servizio. Addio auto blu, lo hanno decretato alla Provincia di Napoli, con buona pace per la vettura del presidente Cesaro. Addio auto blu anche per la Regione Campania. Niente più vetture neppure per società e agenzie regionali, aziende sanitarie locali e ospedaliere. Supertaglio annunciato, contenuto nel testo bipartisan “Campania Zero, la più nota legge antisprechi, votato all’unanimità dal Consiglio regionale: 46 i voti favorevoli. Una svolta, ora che la Campania diventa la prima regione “deautobluizzata” d’Italia e, l’uso dell’auto di servizio, è consentito soltanto ai presidenti della giunta regionale e del Consiglio.

Entro novanta giorni dovrà essere predisposto un piano di dismissione delle autovetture del parco macchine, predisponendo anche un elenco dei servizi essenziali ai quali non si applica la norma. Ma la rivoluzione imbraccia anche altro: abolite anche le consulenze esterne, così come il rimborso per spese di telefonia mobile, in tutta l’amministrazione regionale. La legge Campania Zero prevede, inoltre, l’istituzione del Registro telematico per le compensazioni debiti-crediti e sarà poi la Giunta regionale, con proprio regolamento, a definirne modalità e criteri di funzionamento.

Le nuove normative prevedono particolari criteri di incompatibilità: non potranno essere nominati o designati negli enti di pertinenza regionale, i parlamentari italiani ed europei, i presidenti, gli assessori e i consiglieri provinciali, i presidenti e gli assessori delle comunità montane, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali. Stop anche all’indennità di funzione per i consiglieri, che, non sarà riconosciuta ad agosto, quando uffici e segreterie restano chiusi. Dunque, mariti, mogli, fratelli, e cugini, con la formula “linea retta” passata in aula e non “linea collaterale”, come era stato chiesto, possono essere, di fatto, nominati nei consigli di amministrazione delle società regionali. Rimangono fuori “coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi regionali o nazionali in partiti o movimenti politici”.

 

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