Martedì 21 Maggio 2024

Maglia nera al mare campano

Napoli, 16 luglio 2012- Se  ce ne fosse stato bisogno è arrivata anche l’ufficialità. Il mare che bagna Napoli e la Campania è inquinato. Dalle analisi effettuate da Goletta Verde di Legambiente per monitorare lo stato di salute del litorale campano, su 20 punti di campionamento, 14 sono risultati «fuori legge» di cui 12 «fortemente inquinati». Le zone più critiche  le foci di Volla, di Licola, del Sarno ed Ercolano. Cinque, invece, le zone critiche in provincia di Salerno: nel Comune salernitano il lungomare Tafuri; a Battipaglia; a Pontecagnano; a Capaccio/Eboli presso la foce del Sele; a Castellabate in località Ogliastro Marina. Due le aree critiche nel casertano che, come spiegato, si vanno ad aggiungere alla «già nota» situazione casertana:Mondragone e a Castelvolturno presso la foce Regi Lagni. Una situazione disastrosa provocata dagli scarichi fognari che a causa dell’assenza di depuratori o al loro cattivo funzionamento finiscono in mare. I dati evidenziano lungo la costa regionale un sistema di depurazione per lo più inefficace sintomo di una politica che fino a oggi ha visto al mare soltanto come una risorsa da sfruttare e in cui riversare ogni genere di rifiuto»a provincia di Caserta è il territorio campano in cui gli impianti di depurazione risultano maggiormente «non conformi» alle disposizioni di legge. Secondo l’analisi, nel casertano il 65 per cento degli impianti, durante i controlli effettuati dall’Arpac nel 2011, è risultato non conforme.Ma questa estate 2012 è caratterizzata anche dalla forte presenza di mucillagine che mette in fuga turisti e a rischio la stagione.La presenza di mucillagine in alcune zone del mare campano è dovuta «a un maggiore riscaldamento dell’acqua» e a «problemi ambientali».Nel corso del monitoraggio effettuato dai biologi è stato rilevato un innalzamento della temperatura marina. Come spiegato, il «valore storico» della temperatura dell’acqua campana in periodi estivi si è sempre attestato sui 26, mentre quest’anno è stato registrato un aumento di 2 gradi fino a toccare zone in cui il mare ha una temperature di 30.

 

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