Mercoledì 22 Maggio 2024

Agnano, protestano i lavoratori: “L’Ippodromo non deve morire per eutanasia”

Napoli, 13 settembre 2013 – Nuova giornata di lotta per Sono  i settantasette dipendenti dell’ippodromo di Agnano per richiamare l’attenzione delle istituzioni, e in particolare della giunta guidata da Luigi De Magistris, sulla drammatica situazione dell’ippodromo, un impianto di proprietà comunale ma gestito da una società privata che in questo momento, per una serie di vicende molto intricate, non è in grado di assicurare un futuro ai dipendenti. Mobilitati i sindacati di categoria come il Slc-Cgil, con il segretario generale Osvaldo Barba e la Uilcom Campania con Maria Luisa Lanzaro delle segreteria regionale. Per i sindacati: “L’ippodromo è sull’orlo del baratro. Entro una decina di giorni potrebbe dover sospendere l’attività. Da un paio di mesi la società di gestione non riceve i corrispettivi per l’organizzazione delle corse da parte dell’Unire, l’ente che ancora gestisce l’ippica per delega del ministero delle Politiche agricole”.. I soldi sono stati bloccati per un’iniziativa di Equitalia che vanta crediti dalla «Ippodromi & Città» una holding che fino al 2008 aveva gestito gli ippodromi di Napoli, Tor di Valle e Firenze prima di essere messa in liquidazione. Contro il blocco dei corrispettivi è stato presentato un ricorso che se malauguratamente dovesse essere bocciato metterebbe in ginocchio non solo i dipendenti del’ippodromo ma tutti i lavoratori che traggono reddito da Agnano. Ma cosa chiedono a De Magistris i rappresentanti sindacali? A Firenze la giunta guidata dal sindaco Matteo Renzi non ha avuto tentennamenti: ha revocato il fitto dell’ippodromo del Visarno alla società di gestione (nella quale erano presente alcuni soci di Agnano) e ha indetto immediatamente un bando di gara per trovare nuovi investitori. A De Magistris si chiede di imitare il sindaco Renzi: tenere pronto un bando per sostituire i vecchi gestori se quando i giudici si pronunceranno sui ricorsi, non saranno in grado di proseguire l’ attività.

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