Mercoledì 29 Giugno 2022

Napoli-Lazio, azzurri a caccia del riscatto in campionato. Insigne, Mesto e Behrami scaldano i motori

Napoli, 25 settembre 2012 – Mazzarri nel post gara di Catania-Napoli 0-0. “Li ho visti stanchi”. Stanchi nella manovra. Che, in termini d’intelletto, vuol significare privi di lucidità. Quell’elemento determinante nel dettare l’ultimo passaggio, nel pensare di tirare o dribblare. Nella sostanza, nel manovrare un’azione che si chiami azione. Tutto ciò che s’è visto, o non s’è visto, nella gara di domenica a Catania. Quando, in 11 contro dieci, il Napoli è apparso meno sciolto di quando è in parità numerica. Tant’è, per il momento del riscatto non c’è da attendere molto. Un giorno appena ed ecco materializzato il primo scontro diretto al San Paolo. C’è la Lazio, che pure domenica ha steccato, messa sotto dal Genoa tra le mura amiche. Per la Champions, per ora meglio non parlare di altro, ci sono loro due, tenuto conto del crollo delle milanesi e in attesa di capire meglio come si plasmerà la Roma sotto la cura Zeman. La Juve è lassù, ed è meglio non pensarci troppo. Pur se, sotto sotto, il passo falso di stasera lo attende l’intera Italia del calcio del versante non bianconero. Tutti a tifare quella Fiorentina che ha tutte le carte per potersi inserire nel gruppone in scia alla capolista.

Ma torniamo a casa Napoli. L’annunciata strigliata di Castelvolturno alla fine c’è stata. Mazzarri ha tenuto a rapporto i suoi. La tirata d’orecchie dal tecnico di San Vincenzo ha preso di mira, in particolar modo, i cosiddetti top player, fedelissimi dell’allenatore. Quelli che, tra virgolette, hanno tradito domenica. Quattro nomi su tutti: Hamsik, Pandev, Inler e Maggio. Le contromisure sono allo studio. Le riserve scaldano i motori. Prove tecniche per Mesto e Behrami. Il primo, dopo la buonissima prova contro gli svedesi dell’Aik in coppa,  potrebbe fare il suo ingresso dal primo minuto, per far rifiatare un Maggio che è fra quelli apparsi poco lucidi. Stessa cosa per Inler, che siederà quasi certamente in panchina per cedere il passo al suo connazionale. In avanti, Pandev, che pure ha deluso, ci sarà, pronto a sfidare i suoi ex compagni di squadra. Anche se, c’è quell’Insigne in più che domenica a Catania è stato l’unico, pur giocando un tempo soltanto, a mostrare idee e buon gioco e provare a scardinare le linee difensive etnee. Se non vi saranno sorprese d’ultima ora, il campioncino di Frattamaggiore sarà utilizzato in corso d’opera. Tornando al capitolo ex. Ce n’è uno, doppio, che la sfida se la guarderà dalla tv. Nelle ultime stagioni ha guidato sia il Napoli che la Lazio. E’ Edy Reja, che giura che non farà preferenze. Una cosa ci tiene a farla sapere: “Ho contribuito io a fare grande queste squadre”.

 

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