Martedì 28 Giugno 2022

Scacco matto ai narcos di Scampia, sequestrati 32 kg di cocaina proveniente dalla Costa del Sol

Napoli, 6 settembre 2012 – Un tir carico di polvere bianca proveniente dalla Spagna e pronto per essere consegnato ai pusher dei mille narco-bazar di dell’area metropolitana di Napoli Nord. Questa notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno bloccato un tir proveniente dalla Costa del Sol e guidato da Giovanni Luvino, 47 anni, di Castel volturno , con piccoli precedenti per contrabbando di tabacchi. Il camion trasportava un grosso carico di cartoni destinati alla trasformazione in scatolame ma i militari, grazie al fiuto di cani antidroga dell’Arma, hanno scoperto che sotto il piano di carico del mezzo pesante era stato realizzato un doppio fondo e che nello stesso c’erano ben 32 chilogrammi di cocaina purissima. L’autista è stato arrestato per traffico internazionale di stupefacente. Per la camorra di Scampia e Secondigliano, secondo i carabinieri, sono sfumati incassi per 15 milioni di euro: tanto avrebbe fruttato il carico una volta ridotto in dosi e immesso sul mercato dello spaccio al dettaglio. E il giorno dopo il megablitz di Alto Impatto a Napoli Nord parla anche il questore di Napoli Luigi Merolla. “Noi – ha detto il questore – ci siamo sempre con gli uomini dei commissariati di Scampia e di Secondigliano “.  Lo Stato, in breve, mostra i muscoli. Le prove generali appena 24 ore fa quando Il colpo a sorpresa è arrivato di buon mattino, sotto un diluvio di pioggia. Fatto sta che già alle otto di ieri Secondigliano e Scampia erano due quartieri blindati, cinturati da un robusto cordone di sicurezza composto da oltre 400 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, e sorvegliati dal cielo da un elicottero dell’Arma. Nel mirino di polizia, carabinieri e finanza quel famigerato Lotto G ormai diventato meta dei viaggi di tossicodipendenti provenienti da ogni parte d’Italia per acquistare hashish, eroina, cocaina e altri veleni vari, spacciati a prezzi stracciati. Prezioso come sempre è stato il contributo dei reparti cinofili: i cani da fiuto antidroga e antiarmi di polizia, carabinieri e finanza hanno fatto centro ancora una volta. Scoperchiando, ad esempio, il nascondiglio utilizzato dai pusher come quello di una statua di San Pio utilizzata come un nascondiglio della merce da vendere.

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