Domenica 26 Giugno 2022

Wanted. Ecco chi sono i baby-boss della faida di Scampìa. Diffuse le foto

Napoli, 20 settembre 2012 –  Mariano, classe 91. Antonio, classe 85. Marco, classe 80. Rosario, classe 83. Mario, classe 91. Poco più di 130 anni in cinque. Giovani, giovanissimi. Di più ancora se si pensa che chi li accusa, li considera registi occulti della faida. Quest’altra faida, che di morti, a conti fatti, ne ha macinati una dozzina. Anzi, ad essere precisi, dodici più uno. L’ultimo, quello che pesa. Pesa l’omicidio dell’innocente Pasquale Romano. Pesa sulle coscienze di chi ci governa. Pesa sulle potenzialità inespresse di chi gestisce la nostra tutela. Pesa sul capo di questi cinque. Giovani, camorristi presunti, fino a prova contraria. Di certo, gli inquirenti immaginano questi cinque, tra gli altri, alla testa della guerra nella quale, tra pusher, trafficanti di droga, capipiazza, killer in erba o professionisti del sicariato. Sono tutti al di sotto dei trent’anni, eccezion fatta per Marco Di Lauro, l’unico rampollo ancora in libertà del padrino Ciruzzo ’o milionario. Eccoli, gli altri superlatitanti. Gli uomini della nuova guerra. Uomini. Semmai lo saranno. Semmai i sicari non arriveranno prima. Prima che li catturino le forze dello Stato. Quello Stato che, nel frattempo, ha deciso che i boss della faida, volenti o nolenti, ci mettessero la faccia. Si carabinieri del comando provinciale di Napoli l’onere ed onore di diffonderne i volti. Scorriamoli ancora una volta. Mariano Abete, 21 anni, figlio di Arcangelo, boss della scissione, e nipote di Raffaele, detto Lelluccio, assassinato un mese fa. Antonio Menetta, 21 anni, esponente della famiglia tra quelle alla testa dei cosiddetti “girati”, uomini della Vannella Grassi. Rosario Guarino, 29 anni, noto come Joe Banana: lo hanno scarcerato di recente. Era finito dentro per fatti di droga, dicono che alla Vanella Grassi comandi lui. Lui è il boss della nuova era: Mariano Riccio, il più giovane. Ha 21 anni, il padre era uno spacciatore tenuto sempre in second’ordine dai quadri della malavita organizzata. Per questo dice di essere sceso in campo. Per riscattare l’onore del padre.

(giuseppe porzio)

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