Domenica 19 Maggio 2019

Napoli tifa Toro e si prepara al lunch match di domenica. Tutto pronto per l’assalto alla vetta

Napoli, 29 dicembre 2012 – Chi li conosce, sa che è necessario preoccuparsi sempre. Non esistono quelle che un tempo erano definite squadre “materasso”. E a Napoli questo teorema vale più che altrove. Quando c’è una piccola e una sfida di quelle da vincere a tutti i costri, la storia insegna che a mettere lo sgambetto agli azzurri sono gli azzurri stessi. Tanto per riportare un esempio di quelli recentissimi, basti guardare all’1-1, con rimonta in extremis, maturato contro il Torino al San Paolo. Ora c’è il Pescara, sempre tra le mura amiche di fuori grotta. E c’è pure quello strano orario di tarda mattinata domenicale: 12:30, lunch match. Ciò che di più improponibile si possa proporre a un popolo che la domenica ama la tavola per l’intera giornata. Tant’è, domenica gli azzurri di passi falsi non possono permettersene. Ora che la Juventus è di nuovo così vicina, appena due punti e che è attesa dal derby col Torino sabato sera. Ma senza scordare che, due punti più dietro, c’è un’Inter, comunque in crisi di risultati, e una Fiorentina lanciata in volata verso le vette. Ma domenica c’è di buono che Mazzarri ritrova il Matador. Cavani non c’era domenica a Cagliari. Un turno di squalifica l’ha tenuto fermo e ha lasciato campo aperto a Insigne, poi a Vargas. E vittoria è stata, comunque, su uno di quei campi che in gergo vanno definiti ostici. Mancherà ancora Pandev, che forse non siederà neppure in panchina. Ma contro la sua ex squadra è pronto Insigne, il giovanotto di Frattamaggiore inseguito da uno strano magnetismo: si è mosso benissimo pure a Cagliari, con un leggero calo solo nella ripresa, è con una magia si è liberato al tiro fermato però dal palo interno. Che dire di Vargas, che in pochi minuti d’impiego, allunga la squadra e si avvicina alla rete, ma il suo tiro sbatte contro l’estremo difensore sardo in spettacolare uscita. Il centrocampo è appannaggio di Behrami e Inler. A destra e a sinistra i titolari Maggio e Zuniga, ma per il primo si prospetta un ballottaggio fino all’ultimo istante con Giandomenico Mesto, in splendido stato di forma. Novità in difesa. La partita maiuscola di Britos al suo rientro a Cagliari invoca la sua conferma, quasi certa, domenica dal primo minuto. A destra, nella difesa a tre, con Cannavaro insostituibile, scalpita per il rientro Campagnaro. Ed è una bella partita con un Gamberini che pare insostituibile in questa fase. Si vedrà, frattando il Napoli questa mattina ha fatto le prove generali a ranghi misti a Castelvolturno. Colazione alle 9 e fischio d’inizio alle 12.30. Proprio come accadrà domenica prossima.

(giuseppe porzio)

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