Sabato 24 Febbraio 2024

De Magistris battezza a Roma la lista Arancione

Roma, 12 dicembre 2012 – Lui l’ha voluta, lui l’ha creata e lui la guiderà. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris battezza oggi ufficialmente la lista arancione, di cui sarà il leader. Un movimento sociale, cittadino lontano dalle logiche opportunistiche dei partiti assicura l’ex pubblico ministero che vara un figlioccio fuori anche dalla colazione del centro sinistra. Si corre dunque per le politiche del febbraio 2013, obiettivo: arrivare al 4 per cento di consensi utilizzando una punta di diamante Antonio Ingroia e portando in parlamento almeno una dozzina di Arancioni. L’appuntamento è per oggi pomeriggio 17 al teatro Eliseo, a Roma. Finalmente la lista arriva e la sua rivoluzione nel segno dell’arancione trova il suo spunto politico ma De Magistris assicura che non si candiderà, chiamando invece all’appello “cittadini e cittadine”. “Il paese ha bisogno di passione civica: dobbiamo impegnarci”, ammonisce. Aggiunge il sindaco: “Io posso essere da esempio, perché la mia esperienza politica nasce profondamente dal basso, non avevo ricchezze economiche, né cricche né mafie alle spalle né carriere politiche costruite sul piano mediatico, se l’ho fatto io lo possono fare tutti e quindi possiamo recuperare la partecipazione democratica”. Oggi, dunque “è una giornata importante, siamo convinti che c’è necessità di una politica orizzontale e non leaderistica, e con questo sottolineo ancora una volta che io faccio il sindaco di Napoli a tempo pieno. Con queste dichiarazioni De Magistris mette così a tacere le voci dell’opposizione che puntavano già il dito contro una sua candidatura a premier per il movimento, che lo avrebbero portato lontano dalla poltrona di palazzo san giacomo. Dalla lista spuntano comunque nomi noti, a partire dai giornalisti televisivi Oliviero Beha e Sandro Ruotolo; non mancano gli assessori in forza alla giunta De Magistris: da Alberto Lucarelli a Sergio D’Angelo, ma anche Pina Tommasielli e Bernardino Tuccillo; spazio poi ai nomi politici dell’idv, Rifondazione, e del movimento di “Cambiare si può”. Un passo avanti deciso che non ha nessuna affinità però con il movimento 5 stelle dei grillini, a sottolinearlo ci pensa l’assessore D’Angelo che ammonisce: “Nel Movimento di De Magistris c’è una cultura di governo, volente o nolente. Nel caso di Grillo è dei suoi, no”.

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