Mercoledì 29 Giugno 2022

Rischio Vesuvio, stato di attenzione ai Campi Flegrei

Napoli, 11 gennaio 2013 – Allarmarsi ancora no. O forse sì. Quando si parla di Vesuvio, meglio non prenderla troppo per le molle. Ora la Protezione Civile informa che l’allerta sui Campi Flegrei è passata dal livello “base” a quello di “attenzione”. L’innalzamento lo si è deciso al termine del comitato operativo della Protezione Civile convocato proprio per fare il punto sulla situazione dell’area vulcanica ad ovest di Napoli e del Vesuvio. Di recente si è registrata nella zona un’accelerazione dei movimenti attorno ai 3 centimetri al mese. Un dato, sottolineato dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli e da un gruppo di esperti e studiosi del fenomeno,  che, seppur di gran lunga inferiore a quello registrato durante il bradisismo degli anni Ottanta (che era di 14 centimetri al mese) è stato definito “significativo” ed ha spinto gli esperti ad innalzare il livello d’allerta aumentando la frequenza del monitoraggio. I nuovi studi, inoltre, hanno consentito di stabilire che, in caso di eruzione vulcanica, le ricaduta di cenere interesserebbe anche parte della città di Napoli. Di qui la necessità di aggiornare i piani d’intervento e d’emergenza, che gli enti locali, secondo le indicazioni del Dipartimento dovranno presentare entro giugno. In caso di evacuazione dell’area, sarebbero ad oggi circa 400mila le persone interessate. “C’è un grosso elemento d’incertezza per quanto riguarda la possibilità di un’eruzione – ha detto il vice presidente della Commissione Grandi Rischi e componente della commissione che ha lavorato sui campi flegrei, Mauro Rosi – ed inoltre non possiamo sapere dove si aprirà una bocca eruttiva”. Intanto, si estende , e non di poco, il perimetro della zona rossa, ovvero quella potrebbe essere interessata da una eruzione del Vesuvio. La vecchia zona rossa, nella quale confluivano 18 comuni, viene allargata a 24 e vi entrano anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli: aree che dovrebbero essere evacuate e che coinvolgono 800 mila persone. Tra le new entry, i comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, Scafati e Pomigliano d’Arco.

 

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