Domenica 19 Maggio 2019

Catturato Leonardi, l’ultimo padrino in erba. Si nascondeva a Varcaturo. Due mesi fa l’arresto del padre

Napoli, 19 febbraio 2013 – Il capo fino a ieri era lui. Figlio di. Generazione dei padrini in erba, poco più che ventenni e già mammasantissima. E non sorprenda allora che questo capo aveva appena 26 anni. Un’età più che ottimale per ordinare omicidi e gestire traffici di stupefacente. Nel nascondiglio, che vediamo in queste immagini, non mancava nulla. Da Scampìa, feudo di famiglia, si era rifugiato alla periferia di Giugliano. Un appartamenti in via Masseria Vecchia, in località Varcaturo. Qui dentro questa mattina è finita la fuga di Felice Leonardi, reggente del gruppo camorristico che porta il suo cognome e che da anni è attivo nella zona di Scampia. Uno della generazione dei nuovi e giovani boss del calibro di Mariano Abete, Rosario Guarino, Antonio Mennetta. Sono stati i carabinieri della compagnia di Giugliano a mettere fine alla sua latitanza questa mattina all’alba. 26 anni, si diceva, e figlio d’arte. Arte malavitosa, s’intenda. A capo della cosca ci era finito infatti dopo l’arresto del padre Antonio, 52 anni, detto “Chiappellone”, alla cui fuga misero fine i carabinieri il 28 dicembre scorso. Felice è stato bloccato all’interno del rifugio di Giugliano insieme con Michele Silvestro, di 28 anni, elemento di spicco del clan. Entrambi erano ricercati per traffico internazionale di stupefacenti. Vale la pena riaggiornare la geografica della camorra a settentrione del capoluogo. Il clan dei Leonardi è ritenuto alleato con il clan dei cosiddetti Girati della zona di Vanella Grassi. Leonardi e Silvestro, erano ricercati dal 19 settembre, quando nei loro confronti fu emessa un’ordinanza di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso e per detenzione, spaccio e traffico internazionale di stupefacenti perpetrato tra l’area nord di Napoli, Spagna e Romania. Per favoreggiamento personale aggravato dall’aver favorito un clan camorristico sono stati arrestati Giustina Marchese, 40 anni ed Emanuele Di Gennaro, 19 anni, trovati all’interno del rifugio dei due latitanti ai quali assicuravano il sostentamento quotidiano. L’una domestica, l’altro, a quanto pare, messaggero dei due boss in erba.

(giuseppe porzio)

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