Domenica 23 Gennaio 2022

Lo stage beffa dell’amministrazione de Magistris. Niente lavoro né rimborsi per i 30 stagisti del Comune di Napoli

Napoli, 4 febbraio 2013 – In pompa magna, l’amministrazione De Magistris presentò il progetto come un elemento di rottura con il passato. “Basta cervelli in fuga”, era il concetto-slogan. I nostri laureati – fu il sottotitolo – resteranno per sempre qui. Laureati che gli stessi amministratori comunali definirono col termine di “eccellenze”. E via al bando per fermare l’emorragia delle giovani “eccellenze”. Un bando rivolto a 30 i neolaureati, ciascuno dei quali indicato dalla rispettiva Università di provenienza, e a cui sarebbe andato un rimborso di 2mila euro. Ma il bello sarebbe arrivato in corso: i dottorini sarebbero stati messi in contatto con imprese che avrebbero manifestato la volontà di assumerli. Poco più di un anno da quella data ed oggi – come denuncia l’edizione napoletana di “Repubblica” – quei trenta ragazzi si trovano tra le mani un bel pugno di mosche. Tutto è rimasto fermo alle parole. Perché di soldi non se ne sono visti. E i colloqui con le aziende non si sono rivelati fortunati per nessuno di loro. Da qui, la denuncia dell’intera comitiva di essere stati beffati da uno stage rivelatosi un’autentica farsa. Sei mesi in tutto, dal dicembre 2011 al giugno 2012. Nel mirino, più che quei 2mila euro che avrebbero dovuto essere spalmati in 333 euro al mese, il mancato sbocco occupazionale. Il primo problema che i giovani hanno incontrato è stato quello di finire in uffici che poco avevano a che fare con le loro competenze né con il loro percorso di studi. Per non parlare dei colloqui con le aziende. I trenta si ritrovano, infatti, un bel giorno, in un centro commerciale di Afragola per colloqui con altre aziende, soprattutto agenzie di trovalavoro. Ma l’appuntamento era riservato alle categorie disagiate. “Dallo scorso settembre – denuncia uno degli stagisti a Repubblica – e le richieste circa il rimborso spese sono state un buco nell’acqua. Nessuna comunicazione ufficiale per spiegarci cosa stesse capitando. Questa è la cosa che più ci dispiace: essere semplicemente ignorati”. Dalla sua, l’assessore Marco Esposito (nella foto) definisce formativa e positiva l’esperienza professionale dei trenta stagisti. Usa parole come sfortuna, brutto momento per le imprese, quando parla della mancata assunzione di nessuno di loro. Sui rimborsi è laconico: “Non abbiamo soldi per la benzina dei bus… “. Figurarsi gli stagisti. Così finisce l’avventura delle giovani eccellenze.

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