Sabato 24 Febbraio 2024

Cadavere col cranio fracassato alla stazione di Santa Maria Capua Vetere. E’ di una donna scomparsa a giugno

 

Santa Maria Capua Vetere – L’area è di quelle frequentata da prostitute, tossicodipendenti, senza tetto, pusher. Ma sembrano esserci pochi dubbi che quel corpo appartenga ad Antonietta Alfieri, 50 anni, la cui scomparsa è stata denunciata dai familiari lo scorso 18 giugno. Del suo caso s’era occupato, nelle scorse settimane, anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”. Potrebbe essere suo quel cadavere, in avanzato stato di decomposizione, trovato con il cranio fracassato in una zona di periferia a ridosso della stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere. A indicare quel corpo è stato un bambino, intento a giocare a pallone da quelle parti con un gruppetto di amici. Il ritrovamento nella tarda serata di martedì.  Se c’è ancora qualche dubbio sull’identità, chi indaga si dice certo che si tratta di omicidio. Sul cadavere, che è stato rimosso solo nel tardo pomeriggio grazie anche all’utilizzo di una gru, sono stati trovati brandelli di una maglietta verde con le bretelle che combacerebbe con la descrizione fatta dai familiari di Antonietta al momento della scomparsa. Vicino alla salma, inoltre, c’era un paio di scarpe da ginnastica, che uno dei figli avrebbe riconosciuto. Oltre a una vistosa ferita alla testa, il corpo presenterebbe tutti i segni di una morte violenta. Sul posto, questa mattina, gli uomini del commissariato di Santa Maria Capua Vetere e la Polfer di Caserta. La zona dove è stato trovato il cadavere, tuttora sotto sequestro.  Dopo i rilievi, i resti sono portati all’ istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Sarà il marito di Antonietta e uno dei figli a effettuare, in serata, il riconoscimento. Ma le indagini sono già iniziate per cercare di capire chi e perché avrebbe potuto assassinare Antonietta. Si parte dalle dichiarazioni, messe a verbale nei giorni della scomparsa, della sorella di Antonietta. Prima di sparire nel nulla, in sella ad una bicicletta di colore rosso, la donna aveva riferito di essersi cacciata in “un guaio, un brutto guaio”. E spunta la testimonianza di un conoscente che l’avrebbe vista chiedere soldi per strada.

 

(giuseppe porzio)

antonietta

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