Martedì 28 Giugno 2022

Pompei, gli agenti Dia “in visita” ai cantieri degli Scavi. Controlli contro le infiltrazioni dei clan

 

Napoli, 12 settembre 2013 – L’ispezione è di quelle necessarie e di routine. Ma l’effetto è quello di un vero e proprio blitz. Il perimetro da controllare è all’interno del parco archeologico di Pompei. Agenti della Dia, di buon mattino, coadiuvati da pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di Finanza, hanno compiuto quello che in gergo viene definito “accesso ispettivo” nei cantieri degli Scavi. L’obiettivo è quello di accertare se ci siano tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, a cui non possono che far gola i milioni piovuti dalla Comunità europea dopo i crolli che si sono verificati negli ultimi anni. Ad ora, sono state controllate due società e venti persone. Ma più nel dettaglio, il blitz ha riguardato i cantieri presenti nella Casa delle Pareti Rosse, di Sirico e del Marinaio, tutti siti interessati da lavori legati al Grande progetto Pompei finanziati dall’Ue per 105 milioni di euro. “Il gruppo interforze –si legge in una nota Dia – sta rivolgendo particolare attenzione all’esecuzione dell’opera per evidenziare possibili condizionamenti da parte della criminalità organizzata”. I controlli, del resto, erano previsti in un accordo siglato anche dal Viminale. Controlli nell’ambito di lavori che procedono spediti. C’è infatti da tener conto da un lato della scadenza imposta dall’Unesco del 31 dicembre per restare tra i siti considerati “patrimonio dell’umanità”, dall’altra bisogna considerare che le grandi opere vanno eseguite entro il 2015 per non perdere i fondi Ue. Dunque, si corre contro il tempo per salvare gli scavi di Pompei, il più grande museo a cielo aperto che l’Italia possa vantare. Ed è necessario vigilare su quella pioggia di milioni.

 

(giuseppe porzio)

pompei_scavi

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