Giovedì 18 Aprile 2024

Appalti pilotati in Ospedale, arrestato consigliere del Pdl

Napoli, 7 novembre 2013 – Concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso, corruzione e abuso d’ufficio al fine di agevolare il sodalizio camorristico del Belforte di Marcianise e dei Casalesi. E’ questa l’accusa della Procura di Napoli nei confronti di dirigenti dell’ASL di Caserta, di imprenditori  e del consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino. Nei confronti degli indagati la Procura ha emesso 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere o ai domiciliari eseguite dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta al termine dell’attività investigativa svolta attraverso intercettazioni audio-video e perquisizioni documentali che hanno permesso di scoperchiare un sistema di appalti truccati per i servizi di pulizia all’ASL casertana. In pratica, secondo gli investigatori le pulizie erano state affidate attraverso una gara truccata da una ditta vicina al clan Belforte di Marcianise il cui contratto era stato prorogato un anno e mezzo prima della naturale scadenza per altri 3 anni, e nonostante la ditta fosse nel frattempo stata colpita da interdittiva antimafia, la revoca dell’appalto era arrivata solo seri mesi dopo la comunicazione del procedimento giudiziario. A seguito della revoca, l’appalto era stato poi affidato ad una ditta riconducibile stavolta al clan del Casalesi, nonostante gli imprenditori della prima azienda facessero notevoli pressioni per riottenere l’appalto tanto da minacciare con l’uso di armi il presidente della commissione aggiudicataria che sporse denuncia ma che affidò comunque la gara all’azienda vicina ai Casalesi per un periodo di almeno tre anni. Forte, secondo gli inquirenti, «l’ingerenza dei politici nell’amministrazione degli appalti pubblici», «nel segnalare ai dirigenti Asl, da loro stessi nominati, le ditte a cui far aggiudicare le gare». L’indagine è coordinata dai pm Giovanni Conzo e Luigi Landolfi della Dda di Napoli, e dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Il consigliere Polverino è già finito lo scorso gennaio nelle carte della Procura di Napoli per il filone sui fondi comunicazione nell’ambito dell’inchiesta Rimborsopoli alla Regione Campania. Per Polverino, gli inquirenti ipotizzano i reati di truffa e peculato per aver presentato falsa documentazione per fatture emesse da una ditta di cartellonistica il cui titolare era stato arrestato proprio per false fatturazioni.Polverino-Angelo

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Leave a comment


Fatal error: Uncaught Error: Call to undefined function wpc_likebutton() in /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-content/themes/canale8v2/comments.php:27 Stack trace: #0 /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-includes/comment-template.php(1554): require() #1 /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-content/themes/canale8v2/single.php(24): comments_template() #2 /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-includes/template-loader.php(106): include('/web/htdocs/www...') #3 /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-blog-header.php(19): require_once('/web/htdocs/www...') #4 /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/index.php(17): require('/web/htdocs/www...') #5 {main} thrown in /web/htdocs/www.canaleotto.it/home/wp-content/themes/canale8v2/comments.php on line 27