Domenica 3 Luglio 2022

“Benvenuti al Nord”, quattro clan per truffare le compagnie assicurative

 

Napoli, 14 novembre 2013 – “Benvenuti al Nord”, parafrasando la pellicola di Luca Miniero, ma anche perché qui, anzi lì al Nord la vita è meno cara. Almeno fino a quando parliamo di Rc auto. Quale migliore soluzione, allora, che trasferire lassù un bel po’ di dati anagrafici, così da pagare sempre meno quattrini. Se poi si pensa che l’assicurazione per un qualunque veicolo si paga anche un quarto rispetto a molti comuni del Meridione, Napoli in testa, la tentazione viene a chiunque. La holding scoperta oggi si alimentava proprio di questo: la voglia di non pagare più tariffe assicurative così alte. Per offrire supersconti, non solo trasferivano le residenze certificate sulla carta di circolazione da comuni del Sud a comuni del Nord, ma andavano oltre: comunicavano i nuovi falsi dati a assicurazioni telefoniche (come Generaltel e Linear) per ottenere lauti sconti sui premi lucrando sulla differenza tariffaria esistente. Ancora un colpo di genio: già perché rendevano il veicolo non punibile da sanzioni amministrative e penali perché irrintracciabile (come il proprietario) grazie alla falsa carta di circolazione. Infine clonavano veicoli e documenti falsi, grazie a intestazioni a soggetti inesistenti, per eludere i controlli delle forze dell’ordine. A scoprire la truffa è stata la Polizia Locale di Roma che ha identificato 20 pluripregiudicati. E’ nella notte che è scattata l’operazione “Benvenuti al Nord”, con perquisizione in 19 comuni italiani. L’operazione, che ha coinvolto 65 agenti capitolini solo a Roma, è stata portata a termine anche a Bari, Brindisi, Napoli e decine di comuni dell’hinterland del capoluogo campano. Venti italiani e un albanese i componenti della holding, tutti appartenenti a quattro distinti gruppi criminali e in contatto tra loro. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa, false attestazioni e induzione in errore di pubblici ufficiali, creazione di falsi documenti d’identità e false carte di circolazione, associazione camorristica. Le auto e le certificazioni false partivano dalla Campania e dalla Puglia, transitavano per Roma e ripartivano in direzione di Veneto, Lombardia e la Valle d’Aosta. Il passaggio veniva attuato attraverso la comunicazione delle false certificazioni e i falsi documenti identificativi consegnati poi al Dipartimento Trasporti Terrestri di Roma, con il quale la Polizia Locale ha intrapreso una stretta collaborazione che ha portato all’individuazione delle modalità criminali accertate e di scoprire la strumentalizzazione di trasferimenti d’identità e la creazione di false residenze.

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