Martedì 24 Maggio 2022

Saper soffrire, tutti insieme, per dare continuità all’inerzia che è azzurra. Il marchio del mercato sul Chievo e la disponibilità d’oro del Pipita…

Chievo Verona - Napoli

Essenziale e mirato, proprio come il mercato di gennaio che ha impresso il marchio con Strinic e Gabbiadini sul blitz di Chievo. Il Napoli ha cambiato passo e soprattutto pelle: nessuno ha fatto meglio dei 12 punti messi insieme in questo inizio di 2015. Solo Juventus e Torino con 11 rimangono in scia, le altre fanno fatica e il riverbero sulla classifica reale è evidente. La Roma è lontana quattro lunghezze e non ha più le certezze di qualche mese fa, le pretendenti al terzo posto balbettano, alcune addirittura collassando. Il Napoli di oggi offre invece l’idea di grande compattezza, anche quando i titolari delle ultime giornate lasciano il posto a chi subentra con ottime motivazioni dalla panchina. Certo, alcuni difetti endemici rimangono e sono molto spesso legati ad errori dei singoli come in occasione del gol clivense o di quei palloni persi in maniera troppo leggera in mezzo al campo. La squadra però ha gestito piuttosto bene i furori del brillante Chievo di Maran, alimentando con continuità l’attacco. Che con Gabbiadini diviene ancora più esplosivo ed imprevedibile. L’ex Samp, che a Verona aveva già segnato quest’anno, è difficilmente controllabile in nome di quella duttilità che lo porta a svariare su tutto il fronte. Se poi può avvalersi della disponibilità e delle giocate da rifinitore del Pipita Higuain si capisce che tutto diviene più facile, finanche muovendosi da punta centrale. La rotazione intanto aumenta il livello di competitività all’interno dello spogliatoio, con indubbi benefici: nel suo scampolo di partita ad esempio Hamsik ha toccato quindici palloni, con due tiri in porta ed un assist. La missione di qualche settimana fa era annientare il tabù delle piccole e capovolgere il trend negativo dell’andata: per la prima volta in stagione il Napoli ha messo in fila tre vittorie mentre in vetrina finisce la capacità di soffrire, tutti insieme. Prerogativa essenziale per confermarsi in coppa contro l’Inter delusa e arrabbiata, pertanto da temere.

Silver Mele

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