La Giunta regionale della Campania ha approvato un atto di indirizzo che definisce criteri e procedure per l’accertamento del grave inadempimento dei direttori generali delle aziende sanitarie in caso di violazione del principio di imparzialità nelle procedure selettive
Il provvedimento riguarda in particolare appalti, concorsi per il personale e progressioni di carriera e si applica ai direttori generali delle ASL, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli IRCCS di diritto pubblico del Servizio sanitario regionale.
Secondo quanto stabilito, non vengono introdotte nuove cause di decadenza, ma viene reso operativo un potere già previsto dalla normativa, attraverso l’introduzione di criteri uniformi, indici di valutazione graduati e una procedura strutturata che garantisce il contraddittorio.
Il testo esclude ogni automatismo: la decadenza potrà essere disposta solo in presenza di un inadempimento grave, imputabile al direttore generale e accertato al termine di un procedimento garantito, nel rispetto del principio di proporzionalità. È inoltre previsto che la Regione possa basare le proprie valutazioni anche su attività ispettive e accertamenti interni, senza necessità di un previo accertamento giurisdizionale.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la trasparenza e l’imparzialità delle decisioni nelle aziende sanitarie, in particolare su assunzioni, promozioni e affidamenti di appalti, affinché siano ancorate a criteri di merito e sottratte a condizionamenti esterni o interessi di parte.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio disegno di riforma della governance sanitaria regionale, orientato a premialità, risultati e integrità gestionale. La scorsa settimana la Regione era già intervenuta sull’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona”, ridefinendo i criteri di conferma e valutazione dei direttori generali in base a esiti clinici e qualità dei servizi.
Il piano sarà completato nelle prossime sedute di Giunta con l’estensione dei criteri di premialità e confermabilità a tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, sempre sulla base delle performance di salute.
A sottolineare la linea politica è il presidente Roberto Fico, che ha dichiarato:
“Valutare chi guida la nostra sanità significa guardare al suo operato in modo complessivo: i risultati che produce, gli obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestazioni, il modo in cui esercita la sua funzione. Premialità per chi produce risultati, responsabilità per chi viola l’imparzialità e, con essa, il patto di fiducia con i cittadini. Lavoriamo a una sanità efficace ed efficiente, vicina alle persone”.












