Ecco cosa succede quando ti restituiscono i muscoli e il cervello della squadra

di Silver Mele

McTominay torna a inserirsi, De Bruyne ricomincia a illuminare, Politano mette la rabbia nel sinistro. E il Napoli ritrova una vittoria che serviva come l’aria. Ma contro il Bodø/Glimt, tra tre gol subiti e troppe occasioni concesse, è arrivato anche un avvertimento che sarebbe un errore ignorare.

Scott non è soltanto un centrocampista che segna.

È quello che porta il Napoli dentro l’area avversaria quando la manovra si ferma, attacca gli spazi, costringe i difensori a seguirlo e trasforma una squadra prevedibile in una squadra pericolosa.

Senza di lui, Anguissa e Vergara, Allegri perde forza, gamba e capacità di riconquistare il pallone. Se poi mancano anche Neres e Alisson Santos, chiedere a De Bruyne di inventare da solo diventa quasi una pretesa.

Ricordiamoci il Napoli di Conte: McTominay e Anguissa arrivavano da dietro e diventavano attaccanti aggiunti, mentre Lukaku teneva impegnate le difese.

Non era un dettaglio tattico. Era una delle ragioni per cui quella squadra faceva male.

Adesso Anguissa deve ritrovare la condizione migliore e la difesa non può continuare a concedersi amnesie che rischiano di vanificare tutto.

Contro il Bodø, sul 2-1 e sul 3-2, il Napoli ha tremato troppo. Il risultato sorride, ma non cancella i problemi.

E poi c’è Giovane. Il quarto gol nasce dalla sua fame: va a strappare il pallone al difensore, insiste e trova la deviazione decisiva.

È entrato con la voglia di prendersi la partita, non di aspettare che la partita arrivasse da lui. Da esempio per altri che invece brancolano tra le paure e lo scetticismo che li circonda.

Sabato c’è la Roma. E qui viene il punto: Allegri deve poter scegliere, non continuare a rattoppare. Perché questa squadra ha bisogno dei suoi uomini migliori per diventare davvero quella che può essere.

Gli infortuni hanno tolto al Napoli troppi interpreti fondamentali, soprattutto nel cuore del campo. Recuperarli non significherà soltanto avere più alternative: significherà ritrovare un’identità, una pressione più efficace e gli uomini capaci di trasformare il possesso in occasioni.

La vittoria europea vale tre punti. Il ritorno di McTominay vale una speranza. Ora il Napoli deve smettere di sopravvivere alle emergenze e tornare a giocare da squadra.