Blocco dei tir: Campania in ginocchio. Salvini: ‘siamo disponibili a ragionare anche su tetto al prezzo del gasolio’

Dalle autostrade ai supermercati, fino alla produzione della mozzarella di bufala e ai rifornimenti per gli aerei. In Campania la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a produrre effetti a catena.

L’allarme più forte arriva dalla filiera della mozzarella di bufala campana Dop. Il Consorzio di tutela segnala che da ieri molti caseifici hanno dovuto chiudere perchè il latte prodotto dagli allevatori non riesce a raggiungere gli stabilimenti. Gli allevatori continuano a mungere le bufale, faticano a conservare il latte e a ricevere i rifornimenti necessari per gli animali. Infatti, va ricordato che secondo il disciplinare, essendo un prodotto fresco, il latte deve essere trasformato entro 60 ore dalla mungitura. Come se non bastasse, la mozzarella continua a scarseggiare anche nei supermercati. Proprio per questo il Consorzio chiede un intervento urgente del Governo e un corridoio per consentire il passaggio dei prodotti deperibili.

Non va meglio sul fronte pasta. Il pastificio Rummo di Benevento ha interrotto la produzione, La Molisana ha ridotto drasticamente l’attività e poi a Gragnano c’è Garofalo che ha ripreso a lavorare ieri soltanto al 40% della capacità produttiva. Per quale motivo? Il grano c’è, ma senza camion la semola non può raggiungere gli stabilimenti. Stesso problema, ma meno grave, per gli imballaggi e prodotti finiti anche loro rimangono fermi nei magazzini.  Per il momento le difficoltà sono concentrate in alcune aree, ma un prolungamento della protesta potrebbe avere conseguenze anche sulla distribuzione nazionale.

Supermercati vuoti

E se le aziende non producono, la merce resta nei camion fermi e gli scaffali dei supermercati restano vuoti.  A preoccupare è soprattutto la disponibilità dei prodotti freschi. Uova sempre più difficili da trovare, carne che scarseggia e interi reparti frigoriferi rimasti vuoti. Va detto che le conseguenze dello stop degli autotrasportatori non è uguale per tutte le attività commerciali. Le grandi distribuzioni risentono maggiormente delle difficoltà nelle consegne, soprattutto per i prodotti deperibili, che necessitano di rifornimenti frequenti. Mentre per i negozi piccoli, quelli di quartiere, i rapporti diretti con agricoltori e produttori locali consentono, almeno in parte, di aggirare gli ostacoli alla distribuzione.

A1, chiuso il nodo con A30 Caserta-Salerno

Sul fronte della viabilità, la mattinata è stata segnata da nuove chiusure e rallentamenti. Sull’A1 è stato chiuso temporaneamente il nodo con l’A30 Caserta-Salerno per chi arrivava da Roma. Intorno alle 10.30 si registravano quattro chilometri di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli e altri due chilometri verso Roma. Disagi anche sull’A30, con chiusure che hanno interessato diversi svincoli e stazioni. Ma non solo.

Le ripercussioni raggiungono anche l’aeroporto di Napoli Capodichino, dove un avviso aeronautico segnala una disponibilità limitata di carburante per gli aerei. Ai piloti viene indicato, quando possibile, di partire con una quantità sufficiente per ridurre la necessità di rifornimento nello scalo napoletano. Non significa che i voli siano tutti a rischio, ma è un ulteriore segnale delle difficoltà nella distribuzione dei carburanti.

La posizione del Governo

“Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, cosa che c’è in altre realtà”. Lo ha detto il ministro di Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a margine del vertice in prefettura a Milano. “Io ho ascoltato ieri tutte le categorie, sia quelle grandi che i piccoli e piccolissimi che hanno un camion – ha aggiunto – continuerò ad ascoltarli, abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro di risorse, da oggi partono i pagamenti per 2000 aziende al giorno, su 32.000 in totale per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri veloci”.
“Quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità – ha precisato-, nel senso che io incontro lavoratori e lavoratrici di tutta Italia, camionisti, agricoltori, tutti quelli che per oggi stanno picchiando i loro colleghi, tagliando le gomme dei tir, bloccando le autostrade, minacciando chi sale in camion per fare le consegne”. “Quelli riguardano l’ordine pubblico, io reincontrerò i grandi e i piccoli e i piccolissimi, perché li capisco e sono loro vicino – ha concluso -, sono i loro i primi a chiedermi però di isolare i delinquenti”.