A passo lento: stanchezza, scelte conservative ed Ekkelenkamp affondano il Napoli a Udine

Il Napoli crolla a Udine, perdendo 1-0 contro l’Udinese e interrompendo un’imbattibilità che durava dal 2016. Una sconfitta che svela tutte le fragilità della squadra: stanchezza, assenze pesanti e una gestione tattica che non ha dato la scossa necessaria. Dopo il volatone post-Bologna, che aveva regalato cinque vittorie consecutive, la squadra di Conte è ormai a passo lento, incapace di rispondere con energia alle sfide.

Il gol decisivo arriva con Ekkelenkamp, che punisce una difesa troppo distratta e spossata. Prima, due reti dell’Udinese erano state annullate a Davis e Zaniolo, ma non bastano a nascondere i limiti della prestazione azzurra: fiacca, senza idee e senza reazione. La squadra sembra aver esaurito le forze e non riesce a creare occasioni.

Le scelte conservative di Conte nella ripresa, con pochi cambi e troppo tardi, non aiutano: la squadra scompare dal campo e lascia l’iniziativa all’Udinese. Nonostante le assenze pesanti e il fiato corto, il tecnico non ha mai osato cambiare la direzione del match, pagando una gestione tattica che ha lasciato gli azzurri senza mordente.

In difesa, Rrahmani e Di Lorenzo sono in affanno, Buongiorno e Beukema non reggono l’urto. A centrocampo McTominay e Elmas non riescono a dare ritmo, mentre Spinazzola resta lontano dalla forma che aveva fatto sognare in passato. Lobotka entra troppo tardi per dare la scossa, e in attacco, Neres e Lang non incidono. Hojlund spreca l’unica vera occasione da gol della partita.

Conte paga l’incapacità di ruotare la rosa e l’atteggiamento troppo prudente nel secondo tempo. Il Napoli non riesce a reagire, perde campo e lascia il controllo all’Udinese, che sfrutta il suo momento di forma. Una prova collettiva insufficiente, che mette in evidenza non solo le difficoltà fisiche ma anche una gestione tattica che ha fatto a meno della necessaria aggressività.

Tra i voti:

  • Milinkovic-Savic 5,5 – Primo tempo tranquillo, ma non può fare miracoli.

  • Rrahmani 4,5 – Soffre la fisicità e la determinazione avversaria.

  • Di Lorenzo 4,5 – Impreciso e poco incisivo, lascia spazio a Davis sul gol.

  • Elmas 5 – Non trova mai la giusta posizione, senza guizzi.

  • Hojlund 4,5 – Spreca l’unica occasione e poi sparisce dal match.

  • Conte 4,5 – Scelte conservative e gestione dei cambi tardiva: la squadra sparisce nel secondo tempo.

Il Napoli torna a casa con una sconfitta pesante, che lascia tanti dubbi sulla tenuta fisica e psicologica della squadra. Le assenze e il passo lento sono solo una parte del problema, e ora la Supercoppa rappresenta un banco di prova cruciale per il riscatto: serviranno coraggio, personalità e una reazione immediata.