Avellino, assunzioni imposte dalla camorra: in carcere due uomini del clan Pagnozzi

di Oscar De Simone

Avrebbero fatto pressioni su un agente di una importante catena di supermercati diffusa anche nel territorio avellinese, per far assumere soggetti da loro indicati. Pressioni vere e proprie, con tanto di danneggiamenti, tentativi di incendi alla popria avitazione e minacce. Questa l’accusa con cui sono stati fermati due uomini che sarebbero vicini al clan Pagnozzi, attivo nella zona della Valle Caudina. Entrambi, adesso, dovranno rispondere di estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso e di avere agevolato il gruppo criminale di appartenenza. Il provvedimento è stato eseguito dai militari dell’arma dei carabinieri del Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Avellino e Benevento, col supporto delle Compagnie di Avellino e Montesarchio. A seguito delle indagini, inoltre, sarebbero state ricostruite anche alcune vicende di cui sarebbero responsabili i due indagati. La prima riguarda un 27enne della provincia di Avellino che aveva chiesto un prestito di 500 euro e che avrebbe dovuto restituirne 1.350 dopo una settimana. Somma a cui, nonostante fosse stata saldata, ne erano seguite altre. Seconda vicenda invece, riguarda proprio l’agente della catena di supermercati. Si tratta di un 28enne della provincia di Napoli che sarebbe stato raggiunto di notte nei pressi della sua abitazione e che avrebbe subito danneggiamenti e tentativi di incendio in strada