Da ex fabbrica a case e negozi: maxi sequestro a Volla

Da fabbrica industriale a complesso con appartamenti, uffici e negozi.

Ma proprio quella trasformazione è finita al centro di un’inchiesta per presunti abusi edilizi: a Volla scattano i sigilli su 151 immobili, per un valore stimato di 45 milioni di euro. Sette le persone indagate. E il punto contestato dagli investigatori è soprattutto uno: in quell’area, secondo la ricostruzione della Procura, le abitazioni non avrebbero dovuto essere realizzate.

Un complesso immobiliare senza permessi 

Il complesso sorge nell’ex area Sacelit, uno stabilimento che per decenni ha prodotto manufatti in cemento-amianto, attivo fin dal 1964 e poi dismesso. Al posto dell’insediamento industriale è nato il parco immobiliare Volla Evolution, con un intervento che oggi è sotto la lente della magistratura.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il terreno era classificato come zona produttiva D1, una destinazione che non consentiva l’uso residenziale. Eppure sarebbe stato realizzato un complesso con una volumetria complessiva di quasi 68.574 metri cubi. Gli inquirenti contestano anche un incremento di circa 45mila metri cubi rispetto ai limiti preesistenti, oltre a presunte irregolarità nei permessi edilizi. L’indagine, coordinata dalla Procura di Nola e condotta dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme ai militari del Reparto Parco del Vesuvio, ha portato al sequestro preventivo del cantiere e delle unità immobiliari. Va precisato che il sequestro riguarda il cantiere e il complesso immobiliare, ma non sono stati apposti i sigilli agli immobili già in uso a terze persone.

L’indagine punta ora a chiarire come sia stato possibile trasformare un’ex area industriale in un insediamento abitativo e commerciale di queste dimensioni e a verificare le responsabilità dei soggetti coinvolti.