Droga e spaccio in costiera, interviene la Guardia di Finanza: tra i soggetti coinvolti anche chef e skipper

di Oscar De Simone

Un presunto giro di spaccio tra Sorrento, Massa Lubrense e Piano di Sorrento con chef, skipper e lavoratori stagionali che potrebbero essere coinvolti. Questo quanto emerge da una operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli, e coordinata dalla procura di Torre Annunziata, che ha portato i militari ad eseguire sei misure cautelari. Tra l’altro, secondo gli inquirenti, avrebbero ceduto oltre 300 dosi di droga in appena trenta giorni, sfruttando anche la forte presenza turistica. Certo, si capisce come l’assunzione di droga già dannosa e fuorilegge di per se e per il proprio benessere, possa essere ancora più dannosa per la salute degli altri se ad assumerla è uno skipper. Una persona che, in definitiva, attraverso il proprio lavoro è responsabile anche dell’integrità fisica di altre persone. Le misure infatti, riguardano proprio soggetti della penisola sorrentina anche impiegate nel settore della ristorazione e della nautica da diporto. Gli investigatori avrebbero riscontrato una attività di spaccio molto intensa e, come detto, nell’arco temporale di appena trenta giorni con la cessione di più di 300 dosi. Al centro ci sarebbero proprio chef impiegati in strutture della Costiera e skipper che si occupavano anche di escursioni turistiche in mare. Da qui la pericolosità di stati di alterazione in mare in cui, ogni movimento sbagliato può costare la vita. Lo spaccio avrebbe quindi sfrutta il periodo di grande affluenza estiva durante la quale sono presenti un grande numero di residenti, lavoratori stagionali e turisti. Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno sequestrato anche altra droga, denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita e materiale utile alle indagini. Ora, dalla procura di Torre Annunziata, si lavora per la ricostruzione dell’intera rete di approvvigionamento della droga