Eav, più corse e accordi con i sindacati: ora servono i fatti

Più treni dal lunedì al sabato, intervalli ridotti a mezz’ora, vertenze sindacali chiuse e un piano industriale che dovrà ridisegnare il futuro dell’azienda. Per Eav si apre una fase nuova, con Pietro Diamantini alla guida e una serie di impegni da mettere alla prova.

Il primo appuntamento è sabato, con il nuovo orario della Circumvesuviana. Ma per i pendolari, abituati a fare i conti con corse soppresse e ritardi, il cambiamento non si misurerà sulle tabelle: conterà quello che succederà ogni giorno in stazione. Dal lunedì al sabato le corse saliranno da 224 a 280, mentre l’intervallo tra le partenze scenderà da 36 a 30 minuti. L’incremento più consistente riguarda le linee utilizzate dai pendolari: la Napoli-Poggiomarino via Scafati passa da 39 a 58 corse, la Napoli-Sarno da 43 a 60. La domenica, invece, l’offerta si riduce: sulla Napoli-Torre Annunziata resteranno dieci corse, mentre sulla Napoli-Sarno vengono tagliate dodici coppie di treni. La Napoli-Sorrento manterrà le sue 68 corse, così come le direttrici per Poggiomarino e Baiano.

Il nuovo programma è il primo banco di prova della gestione Diamantini. Ma più corse sulla carta non significano automaticamente un servizio migliore: la verifica sarà sulla regolarità delle partenze, sulle soppressioni e sulla capacità di rispettare gli orari. È quello che i viaggiatori aspettano da tempo.

Accordo con i sindacati

Nel frattempo, l’azienda ha riaperto il confronto con i sindacati e chiuso alcune vertenze rimaste in sospeso. Tra gli accordi raggiunti figurano il riconoscimento del salario professionale dal primo luglio per il personale dell’infrastruttura, cento euro di welfare per il ritardo accumulato, un’indennità notturna di 15 euro dalla prima notte e una tantum di 170 euro per la vertenza sui ritardi. Regolarizzata anche la posizione del personale con doppia abilitazione. Ma non è tutto. Il passaggio decisivo sarà il piano industriale 2026-2030, annunciato da Diamantini e atteso entro fine mese.

Per Diamantini, dunque, non sarà sufficiente presentare un nuovo orario e mettere in fila gli obiettivi del piano industriale. La Circumvesuviana dovrà dimostrare di poter assicurare più collegamenti affidabili; gli accordi dovranno trovare riscontro concreto e il piano dovrà indicare tempi, risorse e responsabilità. Perché il rilancio di Eav si annuncia da tempo. Adesso pendolari e lavoratori aspettano di vederlo.