Il Nobel Krugman a Napoli

di Claudio Dominech

Le grandi trasformazioni dell’economia mondiale, il futuro dell’Europa e le ricadute sulle città, sulle università e sulle nuove generazioni. Sono i temi al centro della lectio magistralis che Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia 2008, terrà domani, lunedì 12 ottobre, nell’Aula Magna storica dell’Università Federico II di Napoli.
L’appuntamento riunisce a Napoli una delle voci più influenti del dibattito economico internazionale. Krugman, professore alla City University of New York e autore di studi fondamentali sul commercio internazionale e sulla geografia economica, interverrà sulle grandi trasformazioni in atto e sulle scelte che attendono l’Europa. Al confronto parteciperanno anche Romano Prodi, già presidente della Commissione europea, e l’economista Peter Nijkamp.
L’evento arriva in una fase delicata per il continente. Nei giorni scorsi Krugman ha richiamato l’attenzione sulla fragilità dei conti pubblici francesi: debito in crescita, deficit elevato, maggior costo degli interessi e difficoltà nel costruire una risposta politica credibile. L’economista ha definito quella francese una traiettoria fiscale insostenibile, ponendo una domanda che riguarda l’intera eurozona: può una crisi della seconda economia europea trasformarsi in un problema sistemico?
Ma Napoli non sarà soltanto il luogo dal quale osservare le inquietudini dell’economia globale. La presenza di Krugman alla Federico II offre l’occasione per interrogarsi sul ruolo del Mezzogiorno nelle trasformazioni in corso: dalla digitalizzazione al lavoro, dalla formazione universitaria alle nuove disuguaglianze, fino all’intelligenza artificiale e alla capacità dei territori di attrarre competenze e investimenti.
Dalla lectio prenderà avvio anche un percorso di laboratori volto a tradurre le questioni emerse nel dibattito in proposte concrete, con il coinvolgimento di università, istituzioni e territorio. Un passaggio che punta a collegare l’analisi dei grandi fenomeni mondiali alla realtà locale, chiedendosi come Napoli possa diventare non soltanto destinataria del cambiamento, ma uno dei luoghi capaci di orientarlo.
L’appuntamento è fissato per le 9.30 nell’Aula Magna della Federico II. Una giornata che mette insieme economia, politica europea e futuro delle nuove generazioni, con una domanda sullo sfondo: come trasformare una stagione di incertezza globale in un’occasione di crescita per Napoli e per l’Italia?