La richiesta di aiuto di una turista a Napoli: “mi hanno stuprata”

di Oscar De Simone

Occhi di ghiaccio, voce tremolante e un racconto che rabbrividire dopo un grido d’aiuto: “mi hanno stuprata”. Era a Napoli in vacanza, per divertirsi ma il suo soggiorno si sarebbe trasformato in un incubo. E’ una vicenda di una presunta violenza quella su cui la polizia di stato sta indagando in queste ore e che vede al centro una ragazza di soli 18 anni che ha affermato, senza mezzi termini, di essere aggredita tra i vicoli del centro storico al culmine di un incontro casuale. Ma veniamo al ciò che è stato detto e che ha riportato il quotidiano “Il Mattino”: “quell’uomo mi ha drogata e, quando ho perso il controllo, ha abusato di me”. Tutto questo poco prima dell’alba di martedì quando ormai mancano pochi minuti alle 6. E’ in quel momento che una ambulanza del 118 corre verso il vecchio pellegrini con la giovane a bordo. Di lì a poco sarà trasferita all’ospedale del mare dove le saranno effettuati i primi accertamenti mirati. La visita ginecologica ed il tampone accertano di un rapporto sessuale ma bisognerà attendere per una valutazione più certa rispetto ad una violenza che ora è affidato agli agenti del commissariato di Montecalvario. Ma qual ì la prima ricostruzione? La giovane ragazza di Roma in città con i genitori ed il fidanzato era a Napoli per qualche giorno di relax e, poco prima della mezzanotte di lunedì, è al tavolo di un dei bar di piazza Bellini. Una lite con i genitori la fa andare su tutte le furie e si allontana. Nessun allarme per i familiari che parlano di lei come una ragazza sensibile ma fragile allo stesso tempo e seguita, per questo, da uno psichiatra. Insomma, nulla di strano per loro che sono sicuri di vederla tornare dopo pochi minuti. Intanto però le ore passano, almeno 4, e la ragazza non torna. E’ alle 5 del mattino che la giovane viene incrociata da una volante dell’UPG in zona Piazza Garibaldi e sotto choc. Racconta di aver incontrato un ragazzo italiano che le avrebbe offerto della droga, forse della marijuana alterata. A quel punto la diciottenne avrebbe perso il controllo del proprio corpo, al contrario della mente che invece ricorda particolari raccapriccianti: “Quando non ero più in me, mi ha violentata”. L’informativa, con annessa querela, è stata intanto inviata alla sezione Fasce deboli della Procura, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli. Nel mirino degli inquirenti le telecamere di videosorveglianza e la versione della ragazza, che resta sotto la lente di ingrandimento e la sua storia al vaglio degli inquirenti