Maltempo in Campania, allagamenti e disagi. L’EAV ferma i treni e poi ci ripensa

È bastata poco più di un’ora di pioggia per mettere in difficoltà mezza provincia di Napoli.

Strade trasformate in fiumi, sottopassi impraticabili, auto bloccate e scuole irraggiungibili. A Giugliano un pulmino con alcuni studenti è rimasto intrappolato nell’acqua e i ragazzi sono stati costretti ad uscire dai finestrini. A Varcaturo, invece, acqua e fango hanno reso difficili anche gli spostamenti verso gli istituti scolastici.

Riunione del Centro Coordinamento Soccorsi

In giornata i vigili del fuoco hanno effettuato circa cento interventi tra Napoli e provincia. Allagamenti, auto in panne, tetti danneggiati e cedimenti del manto stradale. E come se non bastasse a Melito una tromba d’aria ha aggiunto altri problemi. E non è tutto. La pioggia ha colpito anche il Casertano, da Aversa a Caivano, da Marcianise a Orta di Atella. E ha raggiunto le isole. A Forio, a Ischia, un fulmine ha colpito la cupola della chiesa di San Gaetano provocando la caduta di calcinacci e pezzi di intonaco all’interno dell’edificio, che è stato chiuso per le verifiche. A Serrara Fontana, invece, il fango è sceso dal monte Epomeo trascinando detriti.Intanto l’allerta è salita ad arancione.

Dalle 15 di oggi e per le successive 24 ore riguarda Napoli, Piana campana, area vesuviana e isole. Nel resto della Campania è gialla. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato in Prefettura una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi per monitorare in queste ore il maltempo. Infatti, sono attesi altri temporali, con il rischio di nuovi allagamenti, frane e colate di fango. Diversi Comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole e di alcuni spazi pubblici.

Caos per lo stop ai trasporti Eav

E proprio mentre il maltempo complicava la viabilità, si è complicata anche la situazione dei trasporti. L’EAV guidata da Pietro Diamantini aveva annunciato lo stop delle linee vesuviane e flegree in vista dell’allerta arancione. Nelle stazioni si sono ritrovati pendolari senza treni, mentre venivano predisposti i servizi sostitutivi. Poi il dietrofront, nel giro di pochi minuti.   Treni di nuovo in movimento, seppure con possibili ritardi e variazioni. Una retromarcia che, almeno a giudicare dai tempi, lascia pensare che dalle parti dell’EAV abbiano verificato in extremis una cosa abbastanza importante per una giornata di pioggia: i treni, a quanto pare, possono viaggiare anche quando fuori piove.