Noleggio abusivo natanti, c’è anche il figlio di Rita De Crescenzo tra gli indagati

Sei imbarcazioni sequestrate, quattro persone indagate e un tratto di mare finito al centro di un’inchiesta per presunte attività abusive di ormeggio e noleggio.

L’operazione della Guardia Costiera riporta l’attenzione sulla gestione degli spazi marittimi lungo il litorale napoletano, dove gli investigatori ipotizzano l’occupazione senza autorizzazioni di uno specchio d’acqua tra Mergellina e il Borgo Marinari.  Tra le persone raggiunte dall’informazione di garanzia figura anche il figlio della tiktoker napoletana Rita De Crescenzo.

Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia Costiera di Napoli nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura partenopea, con il coinvolgimento del gip del Tribunale di Napoli.

L’indagine

L’ipotesi investigativa è che l’area fosse stata occupata senza concessione o autorizzazione e utilizzata stabilmente per ormeggiare natanti e organizzare attività di noleggio a fini di lucro. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le imbarcazioni sarebbero state anche intestate a prestanome, mentre la gestione avrebbe coinvolto più persone con ruoli differenti. Ma non è tutto. Riflettori anche sulla sicurezza della navigazione.

Secondo quanto contestato dalla Procura, la flotta sarebbe rimasta ormeggiata anche durante la notte senza i necessari segnalamenti luminosi o visivi. Una situazione che, stando agli accertamenti, avrebbe creato un concreto pericolo di collisioni e incidenti in mare, oltre a ostacolare le manovre e il regolare passaggio dei servizi pubblici e commerciali di linea. L’indagine dovrà ora stabilire chi gestisse effettivamente l’attività, chi ne traesse profitto e quale fosse il ruolo delle singole persone