di Oscar De Simone
Auto ferme in strada e destinate alla rottamazione? Anche per quelle dovrà essere pagata una nuova tassa di 95,03 euro. Questo quanto deciso dal comune di Napoli che ha istituito così, una nuova voce di entrata in bilancio. Si tratta del servizio a domanda individuale “Rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso ai fini della rottamazione”. Per la Legge 14 del 26 gennaio 2026, che disciplina la cancellazione dal PRA delle vetture fuori uso e sottoposte a fermo amministrativo, sono state introdotte nuove disposizioni dando la possibilità agli enti locali di fissare le eventuali tariffe. Qui però, interviene la polizia locale che rinviene in strada queste vetture che non sono reclamate dal proprietario o sono acquisite per occupazione. Il veicolo viene così dichiarato inutilizzabile e la decisione comunicata al proprietario tramite pec entro una settimana. Se quest’ultimo non si oppone all’attestazione di inutilizzabilità entro 60 giorni, il comune può rimuovere il veicolo e disporre la demolizione e la cancellazione dal Pra, senza che possa essere opposta l’iscrizione sul veicolo del fermo amministrativo. Pe altri motivi però, la rimozione potrà essere disposta immediatamente all’atto del ritrovamento del veicolo: per motivi di incolumità pubblica, di sicurezza pubblica o della circolazione stradale, di tutela ambientale, nonché per esigenze di carattere militare ovvero per urgenti e improrogabili motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale. Tra l’altro dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti arrivano le indicazioni per chiarire quali vetture siano da dichiarare inutilizzabili. Tra queste la mancanza di motore, ruote, componenti essenziali; danni strutturali che impediscono la circolazione; stato evidente di abbandono. In bilancio si prevedono così entrate extra per circa 40mila euro, considerando un numero orientativo di 420 pratiche all’anno












